Coronavirus Roma, evacuati due Municipi: Raggi chiama i privati dopo la fuga dei netturbini

Coronavirus Roma, evacuati due Municipi: Raggi chiama i privati dopo la fuga dei netturbini
di Camilla Mozzetti
3 Minuti di Lettura
Martedì 24 Marzo 2020, 09:47

Municipi chiusi con dipendenti a casa - senza che siano in ferie o in malattia - e netturbini che si allontano dal servizio di raccolta in strada forti dei certificati medici che gli permettono l’assenza dal lavoro. Tra casi accertati, contagi indiretti oppure semplici raffreddori e influenze che nulla hanno a che vedere con il virus, fino a domenica 29 marzo le sedi del V e XV Municipio resteranno chiuse. Non solo. Da oggi - per tre casi sospetti - uffici interdetti anche al dipartimento Patrimonio e politiche abitative, mentre il Campidoglio ricorre alle società esterne per garantire il servizio di pulizia e raccolta dell’immondizia vista la “penuria” crescente di dipendenti Ama. Partiamo dai primi.

Domenica sera i rispettivi presidenti dei due Municipi, Giovanni Boccuzzi e Stefano Simonelli, annunciano via Facebook la chiusura di uffici e sedi. Nel V Municipio una dipendente dell’ufficio “Suap - commercio” è risultata positiva al Covid e al momento è ricoverata - in condizioni non gravi - in ospedale. Inizialmente il presidente Boccuzzi aveva deciso l’interdizione del «quarto piano della sede del Municipio in via Torre Annunziata - spiega - poi abbiamo valuto opportuno chiudere l’intera sede dove ci sono gli uffici della presidenza, quelli del commercio, dell’economato, lasciando i servizi anagrafici in via Prenestina dove sono stati delocalizzati, per le pratiche indifferibili, già la scorsa settimana».

Per quanto riguarda, invece, il Municipio a Nord di Roma la vicenda è un po’ più complessa. Al XV il marito di una dipendente - che era in malattia dall’11 marzo - è risultato positivo al Covid. «L’impiegata - spiega il presidente Stefano Simonelli - al momento sta bene ed è asintomatica ma non è stata sottoposta a tampone proprio perché non presenta sintomi e quindi chi può dire che non abbia contratto il virus?».

D’accordo, ma perché chiudere la sede del Municipio per un caso - di fatto - indiretto? «È stata una decisione presa con il direttore generale - aggiunge ancora Simonelli - a scopo del tutto precauzionale, la stessa Asl territoriale, che abbiamo interpellato sul caso, ci ha risposto che abbiamo adottato una scelta che non rientra nel protocollo, ma che comunque riteniamo valida: la dipendente è assente dall’11 marzo, i suoi 14 giorni di quarantena finiscono mercoledì e noi abbiamo deciso di chiudere per verificare eventuali casi nuovi». Oltre alla sede di via Flaminia, l’amministrazione grillina del Municipio ha chiuso anche i quattro uffici anagrafici di Prima Porta, via Riano, La Storta e Cesano. Ieri alcuni cittadini sono rimasti spiazzati «ma abbiamo dato mandato agli uffici - conclude Simonelli - di riprogrammare quei pochi appuntamenti che erano stato presi, ad esempio, per il rinnovo indifferibile della carta d’identità alla prossima settimana».

A quando le riaperture? Se l’avviso di stop diramato dai due presidenti di Municipi vale formalmente fino a domani, nei fatti il blocco si protrarrà fino a domenica. Nel V Municipio alle sette di domani mattina scatterà la sanificazione. Procedura che richiede poi la chiusura dei locali per 48 ore (giovedì e venerdì), mentre il XV Municipio è ancora in attesa della data programmata dall’amministrazione centrale per eseguire l’intervento speciale di pulizia. Ieri alcune squadre erano invece al lavoro nella sede dell’anagrafe centrale di via Petroselli che riaprirà al pubblico domani. Chiusure di Municipi e Dipartimenti a parte, in questi giorni c’è anche un altro problema: la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti.

In Ama crescono i casi di dipendenti positivi al Covid-19. L’ultimo è di ieri: un operaio di Rocca Cencia è risultato positivo ed è il terzo acclarato dall’azienda. Ma ci sono anche tanti dipendenti che in questi giorni sono in malattia, con certificati alla mano, per altre patologie. Di fatto la loro assenza sta preoccupando il Campidoglio sul fronte dei servizio erogato. Ed è per questo che la sindaca Raggi, al fine di garantire turni e servizi, ieri ha annunciato il ricorso alle società esterne. Quelle che si occupano della raccolta dei rifiuti per le attività commerciali. Società esterne ad Ama a cui la municipalizzata ha comunque affidato il servizio mesi e mesi fa che, vista la chiusura dei negozi, possono subentrare al personale interno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA