Comunali Roma, dal liberista all’ex M5S: la carica degli outsider

Comunali Roma, dal liberista all ex M5S: la carica degli outsider
di Fabio Rossi
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Martedì 21 Settembre 2021, 00:56

Vengono chiamati “candidati minori”, ma spesso hanno un ruolo importante sulle elezioni. E in una corsa in bilico come quella per il Campidoglio (al voto tra 12 giorni) potrebbero pesare ancora di più. Se i contendenti accreditati per accedere al ballottaggio sono quattro - Virginia Raggi, Carlo Calenda, Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti - gli altri 18 (17 se sarà confermata definitivamente l’esclusione della lista Libertas Democrazia Cristiana) daranno battaglia per contarsi nelle urne, puntando quantomeno a essere l’ago della bilancia. Come è successo a Sergio Pirozzi, alle Regionali di tre anni fa: l’ex sindaco di Amatrice, alla guida della sua lista civica, portò a casa un bottino di voti probabilmente decisivi nella sconfitta del candidato di centrodestra, Stefano Parisi. E oggi, in una sfida così equilibrata, la storia potrebbe ripetersi.

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In lizza

Tra i candidati più attivi, in questa campagna elettorale, si segnala per esempio Andrea Bernaudo, candidato sindaco dei Liberisti italiani: Bernaudo, già eletto consigliere regionale nel 2010 con la lista civica di Renata Polverini, è fondatore del movimento Sos Partita Iva e si segnala per un programma fortemente indirizzato verso la liberalizzazione e la messa a bando dei servizi pubblici locali. Politicamente rilevante anche la partita di Monica Lozzi, minisindaca uscente del VII Municipio: durante la consiliatura ha rotto con il M5S, continuando però a governare con la sua maggioranza, e oggi guida Revoluzione Civica nella corsa a Palazzo Senatorio. Nota in città è anche Micaela Quintavalle, ex sindacalista di CambiaMenti ed ex autista Atac, designata dal Partito comunista di Marco Rizzo dopo l’improvvisa scomparsa di Claudio Puoti. Pilota d’aereo è invece la candidata del Popolo della famiglia: Fabiola Cenciotti, madre di due bambine, ha alle spalle 6.500 ore di volo con Alitalia.

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Le scelte

Molto impegnato nella campagna elettorale anche Fabrizio Marrazzo, portavoce e candidato sindaco del Partito gay per i diritti Lgbt+. Quindi Paolo Berdini - assessore all’urbanistica nella prima fase dell’amministrazione pentastellata, poi lasciata polemicamente - in campo con la lista Roma ti riguarda, appoggiata da alcune realtà tra cui Rifondazione comunista. Dalla sinistra radicale arriva anche la candidatura di Elisabetta Canitano – ginecologa da sempre in prima fila per la sanità pubblica e i diritti delle donne – in lizza per Potere al popolo. Così come Cristina Cirillo, sostenuta dal Pci-Partito comunista italiano. Tra le pretendenti alla carica di sindaco c’è anche una senatrice: Margherita Corrado, eletta a Palazzo Madama con il M5s ma poi espulsa dai Cinquestelle dopo la sua decisione di non votare la fiducia al Governo di Mario Draghi, ora si presenta per il Campidoglio con la lista Attiva Roma. L’Italia dei valori schiera Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. Quindi ci sono Luca Teodori, candidato del Movimento 3V, espressamente anti vaccinista, e Gilberto Trombetta, in campo per Riconquistare l’Italia, movimento sovranista che si definisce «anti europeista e patriottico». Giuseppe Cirillo – sessuologo conosciuto come “Dr. Seduction” – è il candidato del Partito delle buone maniere. Quindi Sergio Iacomoni, che guida la lista Nerone, Gian Luca Gismondi, per il Movimento Idea Sociale, e Paolo Oronzo Mogli, candidato del Movimento Libertas. Infine è ancora in bilico la candidatura di Rodolfo Concordia, per Libertas Democrazia Cristiana, esclusa dal Tar.

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