Roma, occupato per 8 ore il liceo Caetani: libri strappati e aule danneggiate

Martedì 3 Dicembre 2019 di Marco Pasqua
Roma, occupato il Caetani: libri strappati e aule danneggiate

Il blitz è scattato poco prima dell'una di notte, quando una decina di ragazzi (su un totale di mille), attraverso una porta di sicurezza (che è stata forzata), si sono introdotti nell'istituto Caetani, di viale Mazzini. Scuola occupata, scrivevano sui social, invitando di lì a poco tutti gli studenti a presentarsi lì, entro le 7. L'obiettivo era quello di scoraggiare un intervento delle forze dell'ordine. Che, però, c'è stato, poco prima delle nove, grazie al preside, Marco Guspini: subito dopo essere stato informato dalla polizia dell'occupazione in corso, intorno all'1 di notte, dopo aver tentato una mediazione con i ragazzi, ha sporto denuncia, chiedendo lo sgombero immediato della struttura.

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Le prime avvisaglie di questa protesta si erano registrate nella notte tra venerdì e sabato, quando alcuni studenti avevano forzato la stessa porta di emergenza, facendo scattare l'allarme e l'intervento della vigilanza privata. Presumibilmente un sopralluogo, per finalizzare poi l'occupazione vera e propria. I ragazzi, subito dopo il blitz notturno, si sono barricati nella scuola, posizionando banchi davanti alle porte e, soprattutto, danneggiando aule e mobilio. Le foto scattate dopo la liberazione della polizia, parlano chiaro e sembrano documentare il passaggio di un mini-uragano per i corridoi: porte spaccate, serrature rotte, finestre danneggiate, persino una lavagna è stata colpita dai vandali, oltre all'impianto di allarme (sono stati staccati sensori e cavi). Infine, i libri: presi dalle biblioteche, gettati ovunque, con i fogli che svolazzavano a terra. «Una scena dolorosa», ha commentato il dirigente. Che non ha avuto il minimo dubbio sulla denuncia da presentare alla polizia, nell'interesse dei mille studenti che volevano tornare a lezione. La disinfestazione è avvenuta ieri ed è probabile che le lezioni possano riprendere già domani. «Il preside ci ha negato il dialogo e si è opposto all'autogestione», hanno detto alcuni occupanti. «Falso, sono stato sempre pronto ad ascoltare i ragazzi e, inoltre, la scuola ha approvato una settimana di didattica alternativa», la replica della guida della scuola. La conta dei danni sarà completata nelle prossime ore.
 

PROTESTA AL VIRGILIO
Al Virgilio, intanto, lo stop alle lezioni è andato avanti anche ieri. In classe si è vista anche Michela Murgia, che ha sposato la causa dei 100 ribelli che, domenica sera, hanno preso possesso dello storico istituto di via Giulia. «Protestiamo per lo spazio che ci è stato sottratto con il parking di via Giulia», ha detto il Collettivo, ieri, motivando quella protesta. La preside, intanto, ha sporto denuncia presso la polizia ma sembra che, ad oggi, non abbia ancora richiesto lo sgombero delle aule.
 

Ultimo aggiornamento: 21:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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