ROMA

Assenteisti all'Ama, caccia ai finti malati con gli 007 privati

Sabato 19 Gennaio 2019 di Fabio Rossi
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Assenteisti all'Ama, caccia ai finti malati con gli 007 privati

Investigatori in campo contro l'assenteismo. La svolta dell'Ama contro i furbetti della malattia facile e dell'uso scorretto dei congedi per la legge 104 - previsti in teoria per assistere parenti disabili - scatterà dalla prossima settimana. Obiettivo: scoraggiare gli abusi e recuperare lavoratori per la raccolta dei rifiuti e la pulizia della Capitale.

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Il sistema, in collaborazione con una ditta esterna individuata tramite Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione), partirà con l'incrocio dei dati sulle presenze in servizio: sotto la lente ci saranno proprio le assenze per la 104 e le cosiddette malattie brevi, ossia quelle inferiori ai sei giorni. In particolare, si verificherà l'eventuale ripetersi di questo tipo di astensioni dal lavoro a ridosso di festività, riposi settimanali e ferie: i comportamenti più sospetti e che creano maggiori problemi all'organizzazione del lavoro della municipalizzata.

LE VERIFICHE
I casi che saranno considerati più a rischio, una volta individuati con l'incrocio generale dei database della municipalizzata, saranno poi analizzati singolarmente. Se per le malattie si sta procedendo con l'incremento delle visite fiscali, in collaborazione con l'Inps, per verificare l'effettiva impossibilità di lavorare dei dipendenti assenti, per la 104 si metteranno in campo delle vere e proprie attività investigative ad hoc. Gli accertamenti affidati ai detective anti-assenteismo serviranno a verificare che il lavoratore che usufruisce della giornata di congedo la utilizzi effettivamente per prestare assistenza al familiare disabile, come prevede la legge. L'azienda ha inoltre introdotto l'obbligo per i dipendenti di comunicare preventivamente la programmazione dei permessi per la 104.

LE VISITE
Nel 2018 sono notevolmente aumentate le visite fiscali richieste all'Inps dall'azienda di via Calderon de la Barca - con un incremento del 23 per cento - soprattutto per gli addetti che presentano una maggiore frequenza di forfait. Le assenze alle visite di controllo, ricordano all'Ama, comportano l'avvio di procedimenti disciplinari con sanzioni che possono arrivare fino al licenziamento nei casi più gravi o ripetuti. I dipendenti peraltro possono scaricare sul proprio smartphone una app per comunicare le assenze per malattia in tempo reale.

LE SANZIONI
Nel 2018 le sanzioni disciplinari per assenteismo sono state oltre 400, con 10 licenziamenti, 282 giorni di sospensione e 538 ore di multe. Nell'anno precedente le sanzioni erano state oltre 500, con 8 licenziamenti, 403 giorni di sospensione e 1125 ore di multa. In due anni, con le verifiche incrociate, l'azienda ha poi recuperato 200 mila euro (100 mila nel 2017 e 103 mila nel 2018) per giornate di malattia per le quali i dipendenti non avevano presentato certificati medici idonei. La municipalizzata ha poi introdotto un sistema di trattenute sullo stipendio studiato proprio per scoraggiare le continue malattie brevi: dopo cinque episodi nello stesso anno, è prevista una decurtazione di 35 euro per ogni altra assenza. Questo strumento ha consentito all'Ama di risparmiare 230 mila euro nel 2018, contro i 130 mila dell'anno precedente, con un incremento del 61 per cento.

I TASSI
Nel terzo trimestre 2018 il tasso medio di assenze si è attestato al 14,58 per cento, con un punto percentuale guadagnato rispetto allo stesso periodo del 2017. Con l'utilizzo degli investigatori privati l'azienda di via Calderon de la Barca punta a ridurre questa percentuale ulteriormente già quest'anno. Quando l'Ama sarà chiamata a uno sforzo straordinario tra rifiuti in eccesso, impianti carenti e la necessità di incrementare una raccolta differenziata in difficoltà.

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