Omicidio alla Magliana, un testimone: Sara gesticolava, non chiedeva aiuto. Paduano: ho paura

Martedì 31 Maggio 2016
12

È stata disposta dal pm Maria Gabriella Fazi l'autopsia sul corpo di Sara Di Pietrantonio, la ventiduenne uccisa domenica scorsa dal suo ex fidanzato, Vincezo Paduano. Per l'uomo, che ha confessato di aver dato fuoco alla giovane, in strada, in via della Magliana, la procura ha chiesto al gip la convalida del fermo. Paduano è indagato per omicidio volontario premeditato. In sede di convalida dell'arresto, il ventisettenne sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia e potrebbe dunque decidere di rispondere alle domande del gip.

L'interrogatorio di garanzia di Paduano, si terrà mercoledì in tarda mattinata. Sempre domani comincerà, nell'istituto di medicina legale La Sapienza, l'autopsia della studentessa. Gli accertamenti sono stati affidati ad un pool costituito da un medico legale, un radiologo ed un tossicologo. 

Paduano, considerato che ha confessato pienamente le sue responsabilità e che gli accertamenti appaiono abbastanza rapidi, è possibile che venga processato con il giudizio immediato. In questo caso si salterebbe l'udienza preliminare e la conclusione del giudizio sarebbe abbastanza rapida a meno che Paduano non preferisca chiedere il giudizio abbreviato.

«Sembrava che stessero solo litigando. Sara gesticolava verso il ragazzo che vedevamo solo di spalla ma non ci ha fatto segno di fermarci». È quanto sostanzialmente hanno raccontato agli inquirenti i due testimoni che a bordo di due scooter sono transitati in via della Magliana nella notte tra sabato e domenica poco prima che Paudano desse fuoco alla sua ex fidanzata.

«È stato un momento. Ora ho paura». È quanto avrebbe detto Vincenzo Paduano a chi ha avuto modo di parlare con lui qualche istante in carcere. Il 27enne si trova in una cella singola del carcere romano di Regina Coeli ed è sorvegliato a vista 24 ore su 24. Secondo quanto si è appreso, il 27enne avrebbe trascorso la prima notte in carcere assieme a un altro detenuto poi è stato spostato in una cella singola. Ora si trova in un piccolo reparto del carcere di Regina Coeli dove sono ristretti una decina di detenuti. Il ragazzo avrebbe detto a chi ha avuto la possibilità di parlare con lui qualche istante di essere «spaventato» della situazione e di eventuali «ritorsioni». Nella sua cella ci sarebbe solo un tavolo, il letto e un televisore.

Sette giorni di silenzio prima del terribile omicidio. Paduano si era come eclissato per poi apparire sabato sera a casa di Sara e dopo una lite mettere nella notte in atto l'atroce delitto. Lo hanno appurato gli investigatori. Dopo la rottura con Paduano, Sara ha continuato ad avere contatti soprattutto via sms con il suo ex. Dal ragazzo arrivavano sms di minacce ma la studentessa non aveva confidato a nessuno della famiglia il tono vessatorio dei messaggi ricevuti. A quanto si apprende la giovane si era confidata solo con alcune amiche.

Domani amici e parenti si ritroveranno sotto casa di Sara per una fiaccolata in ricordo della 22enne uccisa due notti fa al culmine di una lite con il suo ex fidanzato, arrestato dopo aver confessato di averle dato fuoco. «La fiaccolata - si legge sulla pagina Facebook dell'evento - è una occasione pacifista per ricordare Sara e tutte le ragazze vittime di violenze». La fiaccolata partirà da casa di Sara alle 19 e terminerà alle 21 alla parrocchia di via Nulvi. 

 

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 08:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA