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Roma, si intrufolava nelle stanze e abusava delle turiste, il maniaco degli ostelli appena preso torna libero

Roma, si intrufolava nelle stanze e abusava delle turiste, il maniaco degli ostelli appena preso torna libero
di Alessia Marani
3 Minuti di Lettura
Domenica 16 Dicembre 2018, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 10:19


Ieri ha abusato di due turiste straniere introducendosi furtivamente in due diversi ostelli del Centro: la prima incursione al Yellow di via Palestro, ai danni di una irlandese di 18 anni, che si è ritrovata il maniaco nel letto a castello, le ha sferrato un pugno in volto, l'ha presa per i capelli, ha provato a baciarla, indicandole l'atto della masturbazione, «do you want?» le chiedeva; poi l'uomo ha compiuto pochi passi, è entrato all'Alessandro Palace di via Vicenza, è salito fino ai bagni del quarto piano e ha messo le mani addosso a un'americana di 27 anni.

Roma, tentata violenza su una turista americana in ostello, denunciato 31enne italiano

Ma questa volta i carabinieri della stazione Macao sono arrivati subito e lo hanno preso. I due raid ravvicinati e un terzo ai danni di una canadese di 22 anni, per il quale è stato inchiodato ieri attraverso la visione delle immagini delle telecamere, avvenuto il 27 novembre nella stessa zona, non sono bastati, però, a spedire il balordo dritto in carcere. Per la Procura Mirko P., 31enne di Tor Vergata, precedenti per droga, è un semplice molestatore e se l'è cavata con una semplice denuncia per tentata violenza, ed è stato rimesso in libertà.

Pronto ad aggredire nuove vittime, meglio se straniere, le preferite, perché più esposte e indifese, ospiti di ostelli dove i bagni sono in comune, le stanze spesso condivise e nel via vai è facile confondersi. Molte per la vergogna anziché denunciare, preferiscono lasciare subito da Roma. Persino istruire un processo può essere più complicato, una volta che le straniere tornano a casa. Il 27 novembre il romano, sempre di mattina, si era introdotto nella stanza della canadese mentre dormiva. Si era steso accanto a lei e le aveva allungato le mani tra le gambe, lasciate scoperte dai pantaloncini del pigiama. La ragazza si era svegliata di soprassalto, aveva urlato e lui era fuggito, ripreso dalle telecamere. Ieri alle 8 stesso copione per aggredire l'irlandese. «Mi sono svegliata e quell'uomo con la felpa rossa mi faceva segno di stare zitta e mi toccava sia il seno che le parti intime - ha detto agli agenti del commissariato Viminale - appena ho provato ad alzarmi mi ha colpito con un pugno in fronte e mi ha tirato per i capelli».

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Passa un'ora e Mirko P. si sposta in via Vicenza. L'americana è in bagno a truccarsi, lui le salta addosso, la stringe e cerca di baciarla, la ragazza svicola e scende al piano di sotto. Mirko non si arrende, la segue e tenta un nuovo un approccio nel bagno del terzo piano, palpeggiandole il seno con forza, cercando di baciarla. Ma stavolta, non la fa franca: i carabinieri lo prendono. Le informative dei militari e dei poliziotti arrivano sul tavolo della pm Daniela Cento. Ma il provvedimento non va oltre la denuncia nonostante l'escalation a Roma di violenze sessuali nei confronti delle donne, specie turiste straniere. Le notizie dell'australiana picchiata e stuprata al Colle Oppio e della finlandese di 19 anni violentata dopo essere stata abbordata proprio in via Palestro sollevarono lo sdegno internazionale. Comitati in prefettura, promesse di controlli rafforzati, tutto inutile se i maniaci restano liberi.

 

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