Roma, l'ex sindaco Gianni Alemanno prosciolto da accuse di finanziamento illecito

Lunedì 28 Maggio 2018
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Prosciolto per intervenuta prescrizione l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, accusato di finanziamento illecito. Lo ha deciso il giudice monocratico di Roma. La vicenda è legata ad presunto finanziamento di 30 mila euro ricevuto per le elezioni regionali del 2010 mascherato da un falso sondaggio. I giudici hanno, invece, condannato a due anni ciascuno di reclusione l'ex manager della società Accenture, Giuseppe Verardi e i funzionari della stessa azienda Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino e Massimo Alfonsi, accusati di altri reati.

Secondo l'accusa la tangente, scaturita da false fatture, sarebbe stata impiegata per incaricare una società specializzata ad effettuare il falso sondaggio e portare a termine l'operazione di «telemarketing politico» a favore del listino dell'ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. L'ex Governatrice, indagata in un primo momento, è poi uscita dall'inchiesta e archiviata. L'indagine prese le mosse da una denuncia presentata da Accenture dopo la scoperta di un giro di false fatturazioni. «Non c'è stato nessuna forma di finanziamento illecito - ha commentato Alemanno, presente in aula al momento della lettura della sentenza -. Ero estraneo a tutta questa vicenda, non sono stato percettore di nulla. Per me si chiude un processo che non doveva neanche partire».
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