Roma, l'allarme del III Municipio:«Da gennaio stop
ai pagamenti in contanti per tutti i servizi anagrafici»

Roma, l'allarme del III Municipio:«Da gennaio stop ai pagamenti in contanti per tutti i servizi anagrafici»
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Lunedì 10 Dicembre 2018, 17:19

«Abbiamo appena ricevuto una direttiva dalla ragioneria generale di Roma Capitale con la quale si comunica che dal primo gennaio 2019 non avrà più luogo il servizio di raccolta e trasporto dei contanti e quindi abolisce il contante per i pagamenti dei servizi anagrafici. Dal primo gennaio, dunque, si potrà pagare solo con il Pos o nel circuito del Pago Pa, nei tabaccai, con eventuale aggravio di oneri e commissioni». A lanciare l'allarme è il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. «Per un certificato anagrafico - continua - si pagano solo 26 centesimi di euro di diritti di segreteria, in assenza del bancomat, bisognerà prendere uno scontrino recarsi fuori in un tabaccaio/ricevitoria, pagare in contanti con gli addebiti e poi ritornare allo sportello per completare l'operazione. Una follia, che peserà soprattutto sulle fasce sociali più deboli. I servizi anagrafici sono già appesantiti da disfunzioni - continua Giovanni Caudo - e dal primo gennaio andranno ancora di più in sofferenza. Nel Municipio 3 quest'anno abbiamo incassato 513 mila euro di diritti di segreteria di cui solo 27 mila sono stati pagati utilizzando il Pos. Come si può immaginare di cambiare in modo così radicale un servizio senza pensare alle conseguenze per gli utenti e per il personale? E tutto questo perché il 31 dicembre scade l'appalto con il portavalori e non si sa come raccogliere il contante nelle sedi decentrate degli sportelli anagrafici?». Caudo chiede alla sindaca di «intervenire subito per trovare una soluzione che non sia questa follia. Mi rivolgo alle associazioni di consumatori che devono intervenire e chiedere che questo provvedimento venga revocato e trovata una soluzione per consentire l'esercizio di un diritto che ancora non è stato cancellato, quello di pagare in contanti».

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