Muore impiccata per gioco erotico
Ingegnere arrestato per omicidio / Video

Il garage della tragedia (foto Giacomo Gabrielli - Toiati)
3 Minuti di Lettura
Sabato 10 Settembre 2011, 09:28 - Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 18:26

ROMA - Un gioco erotico finito male in un garage di via di Settebagni 384, in zona Bufalotta ha provocato la morte di una studentessa 24enne della provincia di Lecce, fuorisede alla Sapienza, mentre una impiegata 23enne romana è ricoverata in rianimazione al policlinico Sant'Andrea, dove i medici sarebbero fiduciosi in una sua ripresa. A chiamare il 118, alle 4,40, è stato Soter Mulè, un ingegnere romano di 42 anni, che partecipava al gioco, arrestato per omicidio nel pomeriggio.

Le due giovani sono state trovate appese con una corda fatta passare sopra una trave all'altezza di due metri da terra, con un meccanismo simile a quello della bilancia, un gioco erotico ispirato al kinbaku, pratica sessuale derivata dallo shinbari, antica forma di legatura giapponese. La corda che avvolgeva le giovani, ancora vestite, aveva dei piccoli nodi. Le due ragazze, consenzienti, erano state legate in maniera molto stretta in varie parti del corpo, fino al collo, con poco margine. Il minimo movimento di una condizionava i movimenti dell'altra.

Nel gioco ognuna faceva da contrappeso all'altra: una scendeva verso terra, l'altra saliva verso l'alto, dandosi la spinta con le punte dei piedi, in una sorta di altalena. Salendo, la corda provocava uno strozzamento di alcuni secondi: il soffocamento, secondo alcune tecniche erotiche, produce una sensazione simile all'orgasmo.

Una delle due a un certo punto è svenuta restando a terra e facendo rimanere in alto l'altra ragazza, che è così morta impiccata. L'ingegnere romano, un appassionato di giochi erotici estremi e bondage, dopo aver legato le due ragazze, avrebbe cercato di salvarne una tentando di tagliare la corda.

I tre avevano trascorso la serata insieme in un locale sulla Casilina, facendo uso di alcol e droga, poi si sono recati nel vano caldaie, all'interno del garage. Sarebbe stata la 23enne romana, dipendente di una società di servizi che gestisce la reception dell'Enav, a indicare il garage del palazzo dove lavora come usciere, in via di Settebagni. I sotterranei in cui si è svolto il gioco erotico sono comuni sia all'Agenzia delle Entrate, ufficio territoriale Roma 3, che all'Enav, i cui uffici si trovano su due piani dell'edificio.

La vittima è Paola Caputo, nata a Copertino ma residente a Villa Baldassarri, frazione di Guagnano, in provincia di Lecce. La ragazza studiava all'università La Sapienza. L'altra partecipante al gioco è Federica F.

L'ingegnere è stato arrestato dopo essere stato ascoltato a lungo negli uffici della Questura. L'accusa iniziale di omicidio volontario con dolo eventuale è stata poi cambiata in omicidio preterintenzionale e lesioni volontarie. Soter Mulè, secondo gli inquirenti, pur non avendo l'intenzione di uccidere era consapevole che con quel gioco erotico le ragazze avrebbero potuto rischiare la vita. Nella sua auto sono stati trovati giocattoli erotici per pratiche sadomaso, altre corde e arnesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA