Magliana, sassi contro il bus: «Prima o poi ci scappa il morto»

Magliana, sassi contro il bus: «Prima o poi ci scappa il morto»
di Elena Panarella
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Domenica 11 Febbraio 2018, 20:13

Questa volta ha rischiato davvero grosso. La pietra lanciata dai teppisti ha sfondato uno dei finestroni del 6013 e le schegge di vetro l'hanno sfiorato. Solo per un caso un autista del bus Atac che la scorsa notte stava rientrando (a fine turno) nella rimessa di via Candoni, alla Magliana, non ha riportato ferite. D'istinto si è coperto il volto con le mani quando il sasso ha mandato in frantumi una parte della vetrata. Il rumore è stato fortissimo, così come lo spavento. Secondo alcuni conducenti a colpire «potrebbe essere una banda di ragazzini che si appostano sul ciglio della strada e lanciano pietre». Una sorta di prova di abilità e coraggio «o solo sfregio e noia». Lì accanto c'è uno dei campi nomadi regolari della Capitale «che già in passato ha creato qualche problema al passaggio dei bus».
LA DENUNCIA
«Ancora Magliana. Adesso in rientrata. Ancora pietre dal campo rom. Ancora tiro al bersaglio. Vettura 6013. L'ennesima resa indisponibile per il servizio ai cittadini. Stavolta lato autista. Ancora carabinieri in deposito. Collega miracolosamente illeso. Che aspettate. Il morto?». Scrive su facebook Micaela Quintavalle leader del sindacato Cambia-Menti M410 che in un altro post aggiunge: «Cosa dobbiamo fare per farvi capire che se non rifornite le officine di materiale da giugno pagherete 500 autisti che non avranno autobus da guidare? Dobbiamo lasciare gli autobus su via della Magliana perchè abbiamo il terrore di rientrare in rimessa?».

Sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo una serie di accertamenti per individuare i responsabili del lancio: potrebbero essere gli stessi protagonisti di altri episodi analoghi avvenuti sempre nei pressi di via Candoni negli ultimi mesi. Episodi simili c'erano stati poco tempo fa sulla linea 907, che collega la Metro A Cornelia alla stazione Giustiniana. Sassaiole che si aggiungono alla nutrita lista di danni dei mezzi pubblici capitolini, specialmente alla rimessa di via Candoni. Almeno cinque da settembre. «Cosa dobbiamo fare per farvi capire che rischiamo la vita?», aggiunge la Quintavalle. «Lo scorso anno i bus di linea erano stati presi di mira da lanci di biglie di vetro a Tor Bella Monaca - racconta un autista - In meno di un'ora cinque mezzi della linea 20 furono danneggiati. Insomma è un pericolo continuo».

elena.panarella@ilmessaggero.it
 

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