Ex dg Atac Rettighieri: «Ecco la lettera che ha fatto traboccare il vaso»

Il dg uscente di Atac, Marco Rettighieri, ha consegnato ai giornalisti una copia della lettera dell'assessore ai Trasporti Linda Meleo, considerata la «goccia che ha fatto traboccare il vaso» verso le dimissioni. «Al fine di armonizzare il nostro lavoro - si legge nella missiva - vi chiedo in caso di cambiamenti da apportare alla macrostruttura aziendale, che il provvedimento predisposto dal competente ufficio, prima che sia reso definitivo, mi venga sottoposto affinché possa valutare e vistare la modifica apportata».

«La nostra è stata una decisione sofferta che ci ha visti però unanimi entrambi. La motivazione che mi ha convinto a dimettermi è stata il fatto che noi da tempo siamo in difficoltà finanziarie evidenti. È stato negoziato un contratto di finanziamento con banche basato su un piano industriale elaborato con fatica e che guarda fino al 2019. Uno dei pilastri era previsione dismissione di alcuni immobili non strumentali che avrebbe portato una serie di benefici per 95 milioni. Ma la nuova amministrazione ci ha detto che era del tutto contraria. E questo ci ha messo in crisi perché il piano non era sostenibile». Così l'amministratore unico dimissionario di Atac, Armando Brandolese, durante una conferenza stampa congiunta con l'ex dg Marco Rettighieri.


 
Giovedì 1 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:51

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5 di 5 commenti presenti
2016-09-02 11:08:45
Erano abituati a fare di testa loro senza nemmeno informare gli assessori. Qualcuno dimentica che si tratta di azienda pubblica. Adesso a casa!
2016-09-02 10:50:42
Non sono daccordo, qui non si parla di iniziative aziendali ma di gestione del personale. La politica in nessun caso deve entrare nel merito della gestione del personale di un'azienda, men che mai in una azienda pubblica dove i conflitti di interesse sono palesi e sotto gli occhi di tutti.
2016-09-02 10:49:05
Rettighieri è stato di gran lunga il miglior DG ATAC degli ultimi 20 anni. In 7 mesi (perchè sono 7 mesi che è il DG di ATAC non 7 anni) ha fatto cose che nessuno ha mai fatto prima. Lui si che si è messo contro i poteri forti.
2016-09-02 09:15:04
Mi sembra ragionevole che il Comune debba essere previamente posto a conoscenza delle iniziative che un'azienda come l'ATA intenda assumere. Ciò anche perché se poi le cose vanno male, per la gente la colpa è del Sindaco (chiunque esso sia) mentre, se il trasporto è puntuale ed efficiente, il merito è solo dei vertici aziendali. Ma in fondo i vertici chi li nomina? Pertanto non comprendo questa ritrosia a iniziative concordate e condivise. Ancora, ma la spending review vale solo per gli statali? Occorre ridurre il numero e le indennità dei dirigenti anche negli enti locali. E soprattutto, quanto all'ATAC, bisogna decidersi a ripristinare la figura dl bigliettaio a bordo di bus e tram. Su dieci passeggeri, al massimo in due o tre saranno in regola. Ti credo che poi i conti non tornano.
2016-09-02 07:14:31
Via i vecchi amministratori responsabili dei disastri. Bene la sinndaca.
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