Il senatore Pd Esposito: «Ricevuto busta anonima che segnala abusi in Atac. La porterò in procura»

Il senatore Pd Esposito: «Ricevuto busta anonima che segnala abusi in Atac. La porterò in procura»
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Mercoledì 25 Maggio 2016, 16:13 - Ultimo aggiornamento: 16:17

«Ieri sera rientrando nella mia dimora romana, che è un albergo, ho trovato una busta che è stata lasciata in porteria con dei documenti dove sono contenute alcune cose che se vere sarebbero di particolare rilevanza. Tra oggi e domani li porto alla Procura della Repubblica». Lo ha detto il senatore del Pd, Stefano Esposito in commissione Lavori Pubblici al Senato, in occasione dell'audizione dei vertici Atac sulla Roma Lido. La documentazione, secondo quanto spiegato da Esposito, è scritta su carta intestata Atac ed è stata consegnata all'interno di una busta anonima. Tre gli argomenti trattati: distacchi sindacali, fornitura di gomme e gestione dei pasti. «Si tratta di materiale che, se vero, - ha commentato Esposito con Omniroma alla fine dei lavori della Commissione - documenta truffe». «Una situazione - ha spiegato in Commissione - che testimonierebbe che ci sarebbe da parte di Atac una concessione di distacchi sindacali abnorme e dati senza autorizzazioni, con un esborso di costi che non oso citare».

E ancora: «Poi - ha detto - ci sarebbe una questione titolata 'gestione pneumatici affidata a una Srl, con tanto di tabella allegata, da cui risulterebbe che nel 2013 sarebbero stati sostituiti 7104 pneumatici, mentre il parametro di sostituizione era pari a 1600, con una differenza di gomme sostituite in più rispetto a quello che doveva essere di 5 mila. Il contratto prevedeva, secondo i documenti, 8,7 milioni di euro mentre Atac ha eseguito pagamenti per un importo totale di 16 milioni, a fronte del fatto che non si capisce chi ha autorizzato il pagamento delle fatture e se qualcuno abbia controllato». «Poi - ha continuato - c'è un'ulteriore questione relativa alla gestione del dopolavoro di Atac, con una contribuzione annua di oltre 4 milioni di euro da parte dell'azienda, dove vengono erogati pasti ma non ci sarebbe il contratto. Atac paga a piè di lista senza sapere quanti pasti vengono erogati, non c'è controllo sulle cucine, non si sa se sono adegate e questo sarebbe frutto di un accordo con i sindacati datato 1974 e Atac continua a pagare». «Nel pomeriggio - ha concluso - chiamo il dottor Pignatone e prendo appuntamento per consegnare tutto il contenuto».


Il dg di Atac Marco Rettighieri ha portato al capo della Procura di Roma Giuseppe Pignatone, all'Anac e alla Corte Conti una documentazione per denunciare la situazione nell'azienda di trasporto pubblico capitolina riguardo i «distacchi sindacali del personale, la gestione del dopolavoro e la fornitura di gomme per i bus». Il dossier presenterebbe i risultati di indagini interne che avrebbero rilevato irregolarità nei tre settori. Il dg lo ha detto durante un'audizione alla commissione Trasporti al Senato.

Anche il senatore Stefano Esposito ha parlato di presunte irregolarità negli stessi settori desunte da un «dossier anonimo che mi hanno fornito». «Lo porterò in Procura anche se forse la denuncia di Rettighieri parla delle stesse cose», dice Esposito. In sostanza nelle carte all'attenzione dei pm si fa riferimento alla «gestione dei dopolavoro e delle mense Atac senza controllo da parte di imprese costituite da sindacalisti, un contratto per la fornitura delle gomme dal valore di 8 milioni di euro ma che Atac invece paga il doppio, 16 milioni di euro e di distacchi aziendali non autorizzati».

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