Rifiuti, raccolta differenziata: ausiliari dell'Ama in strada per multare gli incivili

Mercoledì 4 Aprile 2018 di Mauro Evangelisti
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Triplicare i controlli contro chi si rifiuta di rispettare le regole della raccolta differenziata. Far scendere in campo anche le guardie ecologiche volontarie. Analizzare i dati della spazzatura gettata, per trovare chi sta barando e chiedergli spiegazioni. Sono i tre filoni d'azione dell'Ama e dell'assessorato all'Ambiente per evitare che il nuovo sistema di raccolta differenziata che partirà nei Municipi VI (Tor Bella Monaca) e X (Ostia) faccia aumentare il fenomeno dei pendolari dei rifiuti, coloro che buttano l'immondizia nei cassonetti di altri quartieri e perfino per strada. Andiamo per ordine: il nuovo sistema di raccolta differenziata, come ha spiegato l'assessore Pinuccia Montanari, a partire dalla fine del mese e gradualmente entro il 2018 andrà a coinvolgere circa 500.000 cittadini. Prevede che a ogni utente siano consegnati sacchetti con un codice personalizzato, grazie al quale Ama saprà chi conferisce e cosa conferisce. I passaggi della raccolta saranno tre alla settimana e si prevede l'eliminazione dei cassonetti (dove si farà il porta a porta) o la sostituzione con quelli che funzionano solo con il badge. Questo sistema, utilizzato già in altre città come Parma e Treviso, solitamente consente incrementi notevoli della differenziata, ma può avere un effetto collaterale: chi non rispetta le regole, porta la spazzatura nelle strade del municipio vicino dove ci sono ancora i cassonetti e questo manda in tilt il sistema e rende più sporche le strade.
Di qui la necessità di una vera stretta contro i «pendolari dei rifiuti» o più in generale contro coloro che buttano i rifiuti dove capita, sporcando la città. Già negli ultimi anni il numero delle multe è aumentato: 18.535 nel 2016, 23.713 nel 2017 e 6.712 nel primo trimestre del 2018. Il problema è che questo sforzo va a scontrarsi con i numeri di una città di 3 milioni di abitanti. Dunque Ama e assessorato all'Ambiente hanno deciso una stretta sui controlli. In primis, è già pronta un convenzione con le guardie ecologiche volontarie, già utilizzate su altri fronti. Grazie a questa intesa anche loro potranno multare chi sporca le strade e questo significa che l'Ama avrà un centinaio di controllori in più per strada. Inoltre si sta lavorando per incrementare il numero dei verificatori dipendenti di Ama: erano 40, sono già stati portati a quota 140, perché è terminata da poco la formazione di altri cento operatori. Ma l'obiettivo è arrivare a decuplicare i controllori, per averne 400 entro il 2020.

ANOMALIE
Infine, c'è un ultimo fronte per colpire chi non rispetta le regole della differenziata e sfrutterà proprio la nuova tecnologia introdotta con i sacchetti taggati: l'Ama registra in tempo reale quanti rifiuti e di che tipo l'utente ha consegnato. Quando vedrà delle anomalie, ad esempio un residente che consegna molti rifiuti in meno dei vicini alimentando il sospetto che in realtà li stia gettando dove non deve, invierà una lettera in cui si chiederanno spiegazioni. Se le giustificazioni offerte non saranno soddisfacenti, allora si passerà alle sanzioni. Ma quanto si paga? Ad Ama spiegano: «La sanzione è di 50 euro per chi abbandona i rifiuti non ingombranti anche in prossimità dei contenitori o dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento. 250 euro per chi conferisce nei contenitori stradali i rifiuti ingombranti, ivi compresi tutti i beni durevoli. 500 euro per chi non conferisce i rifiuti ingombranti provenienti da utenze domestiche, ai centri di raccolta. 250 euro per chi sporca il suolo pubblico o di uso pubblico con escrementi di animali e cani».
Anche Ama però deve migliorare il servizio, perché molti cittadini da vari quartieri denunciano: i problemi della differenziata non di rado sono causati dal mancato rispetto del calendario della raccolta proprio da parte dell'azienda dei rifiuti.
  Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 15:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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