ROMA

Roma, sì del Comune ai matrimoni al Colosseo. Stop del governo

Giovedì 29 Maggio 2014
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Il Colosseo
All'interno del Colosseo, allo stadio Olimpico oppure in spiaggia. D'ora in poi (ammesso che il ministero dei Beni culturali dica sì) ci si potrà sposare anche così. Il Campidoglio ha infatti approvato una delibera del coordinatore di maggioranza, Fabrizio Panecaldo, dal titolo «Sposarsi a Roma».



Dal Colosseo all'Olimpico Si tratta né più né meno di un regolamento attraverso cui individuare i diversi luoghi della città, oltre la sala rossa del Campidoglio, dove pronunciare il fatidico sì del rito civile. Tra le nuove location spicca senza dubbio l'Anfiteatro Flavio, un vero e proprio sogno per chissà quante coppie. Ma anche l'Olimpico non è da meno, se si pensa a quanto significa lo stadio per le migliaia di tifosi presenti nella Capitale e in tutto il Lazio.



Lo stop del ministro Franceschini «Mi pare un'idea molto stravagante...». Così il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, interpellato dall'Ansa, commenta il provvedimento. Per sposarsi al Colosseo, ci vorrà il benestare della commissione Cultura del Mibact. Benestare che quindi pare proprio non esserci. Lo conferma
il soprintendente archeologo di Roma Maria Rosaria Barbera: «Mi pare che in modo elegante il ministro Dario Franceschini abbia fatto capire con chiarezza quale sia la posizione del ministero».



La delibera Nello specifico, con 25 voti favorevoli, 4 astenuti e 2 contrari, l'Assemblea capitolina ha deliberato che «sia dato seguito a quanto disposto dalla circolare n.10 del ministero dell'Interno di gennaio 2014, che siano individuati con deliberazione di giunta, i luoghi da destinare in tutto o in parte alle celebrazioni dei matrimoni civili, oltre ai luoghi attualmente utilizzati; che sia individuato un tariffario per i suddetti luoghi, tempi e modalità di utilizzo, in base al servizio richiesto; che a cura della giunta, entro 60 giorni dall'approvazione della deliberazione, si rediga un regolamento per la celebrazione dei matrimoni» L'aula ha, inoltre, approvato un emendamento a firma della consigliera Erica Battaglia con i quale si chiede che «entro 60 giorni con delibera di giunta, e previo parere consultivo delle Commissioni Statuto e Cultura, vengano elaborate le linee guida per un avviso pubblico atto all'individuazione dei luoghi cui celebrare matrimoni».
Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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