Alessia Sbal travolta e uccisa sul Gra, il mistero delle 3 chiamate al 112 prima di morire. Arrestato il camionista

Arrestato l’autista del camion che era fuggito. Le ultime parole al telefono con un'amica. "Quel camion mi sta tagliando la strada, ma che fa?"

Alessia Sbal travolta e uccisa sul Gra, il mistero delle 3 chiamate al 112 prima di morire. La madre: «Cerchiamo testimoni»
di Veronica Cursi e Alessia Marani
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 10:12 - Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 00:01

Prima di essere travolta e uccisa sul Gra, Alessia Sbal avrebbe fatto tre telefonate al 112: una di 23 secondi, la seconda in arrivo dal 112 della durata un minuto. Alla terza, sempre ricevuta da Alessia dal numero di emergenza, la donna non risponde. Lo racconta la mamma della 42enne che domenica sera ha perso la vita ta sul Gra, vicino allo svincolo per Boccea. Un Tir l'ha travolta quando lei è uscita fuori dalla sua auto con addosso il fratino catarifrangente, la sua Panda era ferma sulla corsia di emergenza. Ma cosa è successo davvero? Alessia era spaventata? Oppure fuggiva da qualcuno? 

Roma, Alessia Sbal travolta e uccisa sul Gra. L'amica su Facebook: «Il tir la stava seguendo»

«Il tir la stava seguendo»

«Mia figlia era seguita da quel camion che l’ha investita o qualcuno la stava spaventando - racconta la mamma - Se qualcuno ha visto qualcosa, vi prego contattate le forze dell'ordine. Stiamo cercando testimoni per capire cosa sia successo realmente. Sul suo cellulare abbiamo trovato una chiamata di 23 secondi al 112 e cinque minuti prima era al telefono con un’amica a cui stava raccontando i suoi timori».

La telefonata all'amica

E proprio le telefonate che Alessia avrebbe avuto pochi istanti prima di morire sono al vaglio degli investigatori. Le sue ultime parole sono state al telefono mentre parlava con un'amica. Era allarmata, spaventata: «Quel camion mi sta tagliando la strada, ma che fa? Ehi, ma sei matto? Mi è venuto addosso. Devo attaccare, devo attaccare». Erano le 20,38 di domenica sera. Un minuto dopo alle 20.39 Alessia avrebbe chiamato il 112: le tre chiamate sono tra le 20,39 e le 20,44,

 

La difesa del camionista

L'autotrasportatore che è fuggito via solo successivamente è stato individuato e fermato dalla polizia stradale. È ai domiciliari. «Pioveva, non me ne ero accorto, per questo ho tirato avanti», si sarebbe difeso. Ma sono tanti i punti da chiarire nell'ennesima tragedia della strada. L'uomo, comparso oggi davanti al gip, è accusato di omicidio stradale. Al termine dell'udienza il giudice ha confermato l'arresto per l'uomo.

Altri testimoni avrebbero detto ai primi soccorritori di avere visto la ragazza come vagare o allontanarsi dall’auto, quasi dirigersi incontro alle auto. Di certo c’è che la Polizia stradale sta verificando nel dettaglio la dinamica, in attesa anche dei risultati tossicologici sul conducente del camion e di ulteriori provvedimenti dell’autorità giudiziaria. 

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