Rieti, Bianchetti-Bernardinetti, un duo alla scoperta del Lazio: «Avventura fantastica»

Venerdì 12 Giugno 2020 di Renato Leti
Cristian Bianchetti e Marco Bernardinetti

RIETI - L’amore per la bicicletta abbinato alla scoperta del territorio compreso nelle cinque province del Lazio ha portato due noti ciclisti reatini a compiere nei giorni scorsi un’originale impresa sportiva e promozionale che potrebbe richiamare in futuro appassionati di ciclismo provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero.

E’ successo infatti che l’ultracycler Cristian Bianchetti, dopo aver percorso il periplo della provincia di Rieti con 460 chilometri e 7000 metri di dislivello in 19 ore, ha proposto all’ex professionista Marco Bernardinetti, ora “Raccapezzato” della Asd Nuova Ciclisti Forano, di compiere insieme in bicicletta il periplo del Lazio. Risposta affermativa e partenza sabato scorso percorrendo gli 815 chilometri del tragitto in 31 ore a 26 chilometri orari di media, nonostante i quasi 9000 metri di dislivello.

«Un’avventura fantastica – dichiara Bianchetti – in cui abbiamo toccato luoghi meravigliosi sia dal punto di vista storico che da quello naturalistico: si può dire che ogni chilometro era un’emozione! Con Marco c’è stata subito sintonia nel goderci la pedalata e abbiamo deciso per i pernottamenti a San Felice Circeo e Sora proprio per ammirare a pieno il territorio delle cinque province laziali».

«Altrettanto entusiasmo trapela dalle parole di Bernardinetti: ”Mare, sole, vento, pioggia, colline, pianure, montagne…è mancata solo la neve! Un’iniziativa splendida targata Luca Masini che è anche l’ideatore della traccia compresa nel Giro delle Regioni. Esperienze in sella alla bici ne ho vissute tante in questi anni ma non mi ero mai cimentato in uno sforzo così: la fatica è stata in fondo il giusto prezzo per la soddisfazione e il divertimento. Ringrazio Cristian per avermi proposto di fare questo viaggio e per avermi guidato con la sua esperienza nelle lunghe distanze».

A breve Cristian Bianchetti sarà accompagnatore turistico e il suo augurio è di poter far conoscere il meglio della nostra regione a turisti italiani e stranieri interessati al cicloturismo; nel frattempo si sta preparando per disputare la gara più dura d’Italia, la Dolomitica Ultracycling con 770 chilometri e 16000 metri di dislivello. «Dopotutto, sono solo 20 passi dolomitici da scalare…» dice sorridendo!

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