La "Città dell'Amatriciana" fuori
dal Lazio? Bucatini marchigiani o abruzzesi

Sabato 16 Agosto 2014
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Un piatto di pasta all'Amatriciana
AMATRICE - La Cittŗ dell'Amatriciana fuori dal Lazio? Per ora, Ť un'ipotesi, ma sempre piý concreta. Mercoled√¨ prossimo, un consiglio straordinario del Comune di Amatrice dovr√† dare il via libera all'ordine del giorno proposto dal sindaco, Sergio Pirozzi: effettuare un referendum consultivo per decidere se rimanere nella Regione Lazio o passare ad un'altra. E, geograficamente, potrebbero essere le Marche o l'Abruzzo. La causa scatenante sono state le decisioni della Regione sull'ospedale Grifoni di Amatrice, destinato a diventare una casa della salute. “Per ora, chiediamo al consiglio il via libera al referendum - spiega il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi - e poi si decider√† cosa fare. Vediamo cosa pensano i residenti e, poi, le risposte dalla Regione. Ci limitiamo a chiedere un parere sull'uscita dal Lazio”.



Amatrice √® un nome noto in Italia e nel mondo sia per le bellezze naturali del paesaggio e, poi, per il piatto, l'amatriciana appunto, tra i simboli della cucina nazionale. “In realt√†, √® tutto il Reatino ad essere penalizzato - sottolinea Pirozzi - dalla sanit√† alle mancate realizzazioni sulla viabilit√†, ma il tema del Grifoni √® troppo importante. La Regione ha considerato, per le decisioni sulla sanit√†, come aree disagiate, Subiaco, Monterotondo e Bracciano e non Amatrice, dove c'√® l’unico ospedale del Lazio oltre i mille metri, in una zona a rischio sismico uno. Una scelta incomprensibile. Ci sentiamo mortificati e, per questo, proponiamo un referendum”.



Nel 2008, sempre nel Reatino, lo stesso strumento venne utilizzato a Leonessa: quando la domanda era se passare o meno dal Lazio all’Umbria. In quella occasione, sui 2.290 elettori, andarono alle urne in 1.207: i ¬ęs√¨¬Ľ furono 926 ma, sarebbero dovuti essere 1.146 per avviare la procedura per il cambio amministrativo. Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 17:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA