Liberi e uguali, Grasso all'assemblea nazionale: aboliamo rette universitarie

Domenica 7 Gennaio 2018
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Grasso (ansa)

«Aboliamo le rette universitarie». È la proposta presentata dal leader di Liberi e uguali Pietro Grasso, all'assemblea nazionale in corso all'hotel Ergife a Roma. La misura, spiega, costa 1,6 miliardi: «È un decimo dei 16 miliardi che ci costa lo spreco di sussidi dannosi all'ambiente, secondo i dati del ministero dell'ambiente».

«Altri aboliscono le tasse, noi aboliamo il precariato. Ma le tutele non servono a nulla se non c'è il lavoro. E allora dobbiamo investire lì dove il lavoro possiamo davvero crearlo», ha detto Grasso, indicando le linee programmatiche su ambiente, turismo, mezzogiorno, scuola e ricerca. «Avere un'università gratuita, come avviene già in Germania e tanti altri Paesi europei, significa credere davvero sui giovani, non a parole ma con fatti concreti - ha spiegato-. Ne beneficerà il Paese: dare a tutti la possibilità di studiare, mettere in moto la genialità e le intelligenze significa allargare il nostro orizzonte e rendere l'Italia più competitiva».

«Non valutiamo solo l'aspetto giudiziario, non basta la legge Severino: vogliamo portare in Parlamento donne e uomini rispettati e rispettabili», ha quindi sottolineato, aggiungendo che «non candideremo nelle liste estere alcun candidato residente in Italia».

E ancora: «Lotteremo per i molti non per i pochi. Il nostro impegno non finirà il 4 marzo, abbiamo un progetto molto più ambizioso». «Ci aspettano settimane di intensissimo lavoro: è solo l'inizio per cambiare l'Italia, per dare una svolta. Vedo gente rassegnata, impaurita, delusa, con lo sguardo basso. I populismi soffiano sulle paure e noi abbiamo il coraggio di reagire e porre rimedio a tutto ciò. Siamo eredi degli uomini e delle donne che 70 anni fa ci liberarono dal fascismo dandoci la libertà, siamo orgogliosi di credere nella democrazia parlamentare e pronti a lottare fino in fondo per realizzare i principi della costituzione».

«Di alleanze si parlerà dopo il 4 marzo, saremo aperti e inclusivi per tutti quelli che la pensano come noi. A chi guardiamo? Io guardo avanti», ha detto il leader di Liberi e Uguali, interpellato dai giornalisti su una possibile intesa post elettorale con Pd o M5S.

«Il 4 marzo è un appuntamento cruciale per il nostro Paese: abbiamo poco tempo, incontreremo delle difficoltà, abbiamo poco spazio nelle televisioni e nei telegiornali. Non importa. Insieme batteremo il territorio da nord a sud, in ogni città, ogni paese, ogni piazza». «Nella mia esperienza, quella che ho maturato combattendo la battaglia per la legalità, ho imparato una cosa: anche le sfide più difficili, quelle che appaiono impossibili, possono essere vinte con coraggio, pazienza e lavoro di squadra. Facciamo squadra: sarò il vostro caposquadra. Prendiamo per mano i milioni di cittadini che vogliono essere liberi dalla paura e uguali nelle possibilità. Abbiamo le carte in regola per poterlo fare. Insieme. Facciamolo per i molti e non per i pochi». 

La scelta se sostenere Nicola Zingaretti alle elezioni regionali per il Lazio «sarà oggetto di valutazione. Si tratterà di prendere contatti con la base, che si dovrà esprimere com'è nostro costume, e poi con Zingaretti». «Il pluralismo non può che essere qualcosa che arricchisce, certamente non depotenzia», ha risposto Grasso a chi gli faceva notare che dentro Leu c'è chi si oppone al sostegno al candidato del Pd.

Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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