Congresso Fdi a Trieste, Meloni rilancia la sfida alla leadership del centrodestra

Sabato 2 Dicembre 2017 di Claudia Guasco
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Meloni (ansa)
Dal nostro inviato
TRIESTE -
La scelta del luogo è stata meditata e ha un significato che è una dichiarazione d'intenti.
«Trieste ospita alcune delle memorie più care alla storia della nostra comunità nazionale e perciò risulta particolarmente indicata per celebrare un congresso dedicato a sviluppare i temi del recupero del sentimento e del valore della Patria», si legge nell'invito al secondo convegno nazionale di Fratelli d'Italia.

Oggi e domani, davanti a 4.000 delegati in arrivo da tutto il Paese, oltre alle rappresentanze dei partiti alleati (è previsto anche il saluto del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci), la leader Giorgia Meloni illustrerà la "seconda fase" del movimento e gli obiettivi in vista delle elezioni politiche.
«Fratelli d'Italia - ha ricordato presentando il congresso - è nato cinque anni fa per dare casa e speranza alla storia della destra italiana. Mi pare che l'obiettivo sia stato centrato».

OPERAI PATRIOTI
Filo conduttore della due giorni triestina è l'appello rivolto ai patrioti. Un riferimento, ci tiene a precisare Giorgia Meloni, che non guarda al passato:
«Non intendo qualcosa di antico o museale, oggi per noi i patrioti sono gli operai, gli imprenditori che non delocalizzano, le coppie di precari che mettono al mondo un bambino, le maestre che non rinunciano al presepe in classe, le mamme che io considero delle vere eroine».

Da qui la decisione dei vertici del partito di riunirsi nel capoluogo giuliano: Trieste, sottolinea la leader,
«è una delle città simbolo dell'amore per l'Italia e la città che più di tutte ha voluto essere italiana». E dal palco del palazzetto dello sport Giorgia Meloni è pronta a lanciare la «sfida per il governo del Paese: pensiamo di poter essere il valore aggiunto per la vittoria del centrodestra».

Se il numero uno di Forza Italia Silvio Berlusconi e il segretario della Lega Matteo Salvini monopolizzano la scena, la leader di Fdi non ha intenzione di essere da meno e ribadirà di stare in campo per conquistare la leadership della coalizione. Archiviato il congresso, la Meloni annuncia di voler chiedere un incontro al Cavaliere e a Salvini per gettare in concreto le basi del programma. Ciascun segretario approterà il suo contributo e nel pacchetto di proposte di Fratelli d'Italia ci sarà il reddito d'infanzia e il sostegno alla natalità, la super-deduzione delle tasse per chi assume, l'espulsione dei clandestini, il blocco navale e l'abolizione della protezione umanitaria.

IUS SOLI E LEGITTIMA DIFESA
Tutti temi che saranno discussi nel corso del congresso nazionale, tant'è che l'indicazione ai partecipanti è chiara:
«Non parleremo solo ai delegati - afferma Giorgia Meloni - ma a tutti gli italiani che invitiamo a partecipare e che hanno dato il loro contributo importantissimo di idee attraverso un questionario che abbiamo diffuso lo scorso fine settimana».

Oltre 70 mila persone in tutta Italia
«hanno detto la loro sui temi più importanti della politica nazionale e internazionale, come il rapporto con la Ue, l'immigrazione e lo ius soli, la legittima difesa». Proprio da Trieste, conclude la leader, il movimento «rilancerà il suo programma di governo che può essere sintetizzato in un principio semplice e chiaro: prima gli italiani, prima l'Italia». E c'è anche attesa per il possibile passaggio di Daniela Santanchè da Fi a Fdi. L'ufficializzazione, anche se la parlamentare azzurra non dà al momento conferme ufficiali, dovrebbe avvenire domani. Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 15:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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