Biotestamento, via libera del Consiglio di Stato Ecco il modulo da compilare

Martedì 31 Luglio 2018
Via libera dal Consiglio di Stato all'attuazione della legge sul Biotestamento. Palazzo Spada ha infatti depositato oggi le risposte ai quesiti del ministro della Salute sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), con particolare riferimento alla Banca dati nazionale. Un passo importante, ha commentato il ministro Giulia Grillo, perchè «così diamo piena attuazione» alla legge. Si va dunque, rileva lo stesso Consiglio di Stato, verso «l'effettiva attuazione del testamento biologico».

Con le Dat, ricorda Palazzo Spada, ciascun individuo, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, può decidere «ora per allora» su eventuali trattamenti sanitari che potrebbero riguardarlo e sui quali in futuro non sarà in condizione di prestare il consenso; ciò avviene manifestando la propria volontà mediante la redazione di un atto specificamente previsto. In particolare, con il parere reso oggi, il Consiglio di Stato ha ritenuto che «la banca dati nazionale - proprio perché le relative informazioni possono essere conosciute sull'intero territorio del Paese - su richiesta dell'interessato deve contenere copia delle Dat, compresa l'indicazione del fiduciario, salvo che il dichiarante non intenda indicare soltanto dove esse sono reperibili». Inoltre ha stabilito che il registro nazionale «è aperto anche a tutti coloro che non sono iscritti al Servizio sanitario nazionale». E ancora: «le Dat non hanno alcun vincolo di contenuto: l'interessato deve poter scegliere di limitarle solo ad una particolare malattia, di estenderle a tutte le future malattie, di nominare il fiduciario o di non nominarlo. Spetterà al Ministero della Salute mettere a disposizione un modulo-tipo per facilitare il cittadino a rendere le Dat».

Ecco il modulo da compilare 

Un ringraziamento al Consiglio di Stato arriva dal ministro Grillo, «per avermi reso in tempi rapidissimi il parere sui quesiti richiesti per accelerare la costituzione della Banca dati nazionale delle Dat. I chiarimenti del massimo organo della Giustizia amministrativa - ha spiegato - ci consentono di ultimare la predisposizione di un provvedimento molto atteso dai cittadini, ma purtroppo per lungo tempo dimenticato nei cassetti del ministero». Infatti, ha sottolineato, «subito, al momento del mio insediamento come ministro, ho messo all'ordine del giorno un tema di civiltà, per dare finalmente applicazione a una legge nazionale che non poteva restare disattesa. Presto il biotestamento potrà diventare dunque pienamente realtà». Soddisfazione è espressa dall'Associazione Luca Coscioni, che sottolinea come la Banca dati Nazionale sulle Dat consentirà che le stesse Dat siano rese note su tutto il territorio ai sanitari che dovranno attenersi a quanto previsto per legge: «Chiediamo al ministro, al fine di rafforzare l'operatività della legge - afferma l'associazione - un decreto che preveda l'inserimento delle Dat nella tessera sanitaria regionale». Anche per Elena Carnevali, esponente della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, con il parere del Consiglio di Stato «non ci sono più ostacoli alla realizzazione della banca dati delle Dat, tanto più che il parere non eccepisce alcun rilievo sui contenuti della legge».

La Legge di Bilancio 2018, ricorda infine Carnevali, «ha stanziato 2 milioni di euro per la sua realizzazione che però doveva avvenire entro il 30 giugno scorso. Ecco perché è necessario inserire una norma nel Mille proroghe per non perdere le risorse destinate».
Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 13:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Cercasi Roscio disperatamente

di Marco Pasqua