Usa, bimbo di 4 anni trova la pistola del padre sotto al divano e si spara

di Federica Macagnone
A quattro anni Justin Foss jr. aveva una sola colpa: essere figlio di un uomo che, come tanti altri negli Usa, teneva pistole in casa a portata di bambino, nonostante sapesse benissimo che suo figlio era molto curioso e aveva l'abitudine di andare a frugare in ogni angolo della casa.
 
 


Per evitare che il piccolo trovasse quella pistola, Justin Foss sr., un 27enne pregiudicato già condannato per rapina, aveva avuto la splendida idea, insieme alla moglie, di nasconderla sotto il divano. Una scelta idiota che si è rivelata anche fatale: sabato scorso il bimbo l'ha trovata e ha cominciato a maneggiarla. È stato il suo ultimo gioco: dopo pochi secondi se l'è puntata contro e ha fatto fuoco. Ricoverato immediatamente in ospedale, è morto poco dopo. 

La tragedia ha completamente devastato la famiglia che, con il senno di poi, ora piange e si dispera. E ha fatto tornare, a sei anni di distanza dalla prima condanna, il padre in carcere: non solo per aver lasciato l'arma carica alla portata di suo figlio, ma anche perché quella pistola non avrebbe proprio dovuto averla, visto che aveva un passato criminale.

Ma mentre gli adulti si interrogano e polemizzano sulla politica delle "armi facili", negli Usa i bambini continuano a morire. Stavolta è toccato a Justin jr., ma poteva succedere alla sua sorellina più grande: che sarebbe accaduto se fosse stata lei a trovare la pistola? E' quello che la bimba si chiederà per tutta l'esistenza, pensando che forse suo fratello le ha salvato la vita sacrificando la propria.
Martedì 10 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 00:20

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5 di 8 commenti presenti
2018-07-11 09:18:43
Qui da noi avanza tempo di criticare gli USA perchè hanno una legislazione "permissiva" sulle armi, ma da noi la legge NON permissiva è aggirata da migliaia di delinquenti che le armi le hanno ugualmente ed ammazzano quando vogliono (vedi Campania e Puglia) e la legge viene tirata in ballo solo quando gli Onesti si difendono da aggressioni che uno stato in disfacimento non controlla, anzi NON fa scontare a NESSUNO pene detentive solo teoriche. Libero l'assassino della Uno bianca, libero Igor e quanti altri omicidi. I ladri seriali non vanno in galera ma ai domiciliari da cui evadono immediatamente senza conseguenze. Ogni tanto ce la si prende con qualcuno malcapitato, dandogli pene eccessive senza abbia commesso nessun reato "di sangue", ma sia politicamente scorretto.
2018-07-11 08:33:19
Pregiudicato gia' condannato per rapina. NON esattamente il prototipo dell'onesto cittadino che possiede un'arma per difesa. Probabilmente teneva la pistola sempre a portata di mano per motivi "professionali" e lo sfortunato bimbo ne e' stato vittima. Con la differenza che per una cosa del genere negli USA passi decenni in galera. Da noi ti scordi i figli in macchina e hai pure "tutta la comprensione" della collettivita'
2018-07-11 07:20:55
a quattro anni,non ha ancora la forza di premere il grilletto!
2018-07-10 23:51:12
finché non smetterano di vendere armi a gogo di questi episodi ne leggeremo tanti altri
2018-07-10 23:15:13
Essendo stato condannato per rapina quel deficiente non aveva il diritto di avere un'arma da fuoco in casa. Eppure ne aveva una. Cio' dimostra che le leggi antiarmi puniscono solo le persone oneste. I delinquenti, per definizione, se ne buggerano delle leggi.
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