Ragazza italiana uccisa in Brasile: un caso simile a Capo Verde nel 2007

Venerdì 26 Dicembre 2014
La morte violenta della turista piacentina Gaia Molinari in Brasile, ad oltre 250 km da Fortaleza, richiama alla memoria un duplice delitto che toccò, anche in quel caso, l'Emilia-Romagna: vittime furono la turista ravennate Dalia Saiani e la veronese Giorgia Busato, 30 e 28 anni, l'8 febbraio 2007 a Sal, isola dell'arcipelago africano di Capo Verde.



Dalia e Giorgia, la prima campionessa di windsurf, la seconda titolare di un'agenzia di viaggio, furono uccise per rapina a colpi di pietra e pala nell'oasi di Fontona, area verde tra il porto commerciale di Palmeira e la città di Espargos, mentre una ragazza di 17 anni, Agnese, sempre del Ravennate, si salvò dal massacro fingendosi morta. Fu proprio lei a inchiodare Sandro Santos do Rosario, detto Mocho, e Admilson Texeira, detto Kità, che in primo grado furono condannati a 25 anni, il massimo della pena prevista dal codice di procedura penale dell'isola, per duplice omicidio in concorso aggravato dalla premeditazione, furto e occultamento di cadavere (Sandro anche per violenza sessuale). Una condanna lievemente ridotta poi in secondo grado. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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