Ennesimo stupro di gruppo su tre sorelline poi accoltellate dagli aguzzini

Mercoledì 6 Giugno 2018
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New Delhi - Una scia di orrore mette in luce l’India più brutale, il volto di un Paese che non difende le bambine. Persino quelle più piccole, di appena pochi anni, nemmeno loro sfuggono agli aguzzini e vengono trovate uccise e stuprate. Si tratta di un fenomeno esteso non solo alle zone più arretrate. L'ultima notizia  riguarda tre sorelline. Ci troviamo in un villaggio dello stato indiano nord-orientale di Bihar. Secondo l’Hindustan Times un gruppo di sconosciuti, approfittando dell’assenza dei genitori delle piccole, si sono introdotti nella casupola dove hanno violentato a turno le vittime e poi le hanno uccise con diverse coltellate.  La brutalità di questo episodio non è che una variante di quello che viene denunciato da anni da diverse organizzazioni umanitarie.

 Il governo indiano ha attuato una serie di norme a tutela delle donne e contro gli stupri ma quasi mai vengono applicate. Human Rights Watch in un rapporto ha anche denunciato che spesso le vittime di violenza si recano alla polizia o negli ospedali  ma non vengano credute e addirittura sottoposte a trattamenti ormai ritenuti disumani, come il test della verginità. Una situazione aggravata dall’inadeguata assistenza sanitaria e legale garantita. Stupri, uccisioni, violenze di ogni tipo, sembrano ormai essere all’ordine del giorno tanto che la questione sta assumendo un carattere non solo giudiziario, ma anche politico, sociale e religioso. Le cronache che arrivano a noi riportano particolari agghiaccianti. La Fondazione Thompson Reuter ha stabilito che Delhi detiene il triste primato di capitale mondiale dello stupro (più o meno al pari con San Paolo in Brasile). Secondo i dati resi noti dalla stampa, negli ultimi cinque anni le denunce di molestie sono cresciute del 67% (complice forse anche una maggiore coscienza da parte delle donne che fino a poco tempo fa spesso subivano senza denunciare nulla) ma il numero degli abusi è continuato a salire. L’associazione Human Right Watch ha sottolineato l’arretratezza del sistema giuridico indiano, connessa anche con una diffusa corruzione della polizia.
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