Volo Air France dirottato in Kenya per finta bomba: arrestato uno dei passeggeri

Lunedì 21 Dicembre 2015

È ancora mistero sul falso allarme bombe sul volo Air France AF463 da Mauritius a Parigi, costretto a un atterraggio d'emergenza a Mombasa la notte tra sabato e domenica. Un uomo è stato arrestato e poi rilasciato in serata, ha annunciato la procura di Bobigny, e «l'inchiesta continua». L'uomo - 58 anni, poliziotto della sicurezza aerea in pensione dal 2008, residente nel capoluogo dell'isola francese della Reunion, nell'Oceano Indiano - era stato arrestato nell'aeroporto parigino di Roissy-Charles De Gaulle. Secondo quanto riferiscono diversi media francesi citando fonti vicine alle indagini, era stato messo in stato di fermo dalla polizia di frontiera dello scalo intorno alle 7 di questa mattina, appena sbarcato dal velivolo inviato dalla ex compagnia di bandiera transalpina per riportare in Francia i passeggeri del volo bloccato in Kenya.

Era sospettato di «ostacolo alla circolazione aerea e messa in pericolo della vita altrui», aveva precisato in tarda mattinata la procura, che indaga sulla vicenda dopo una denuncia contro ignoti di Air France. Ma in prima serata è stata annunciata la sua scarcerazione, senza accuse. La moglie dell'arrestato, che viaggiava con lui, era stata trattenuta nei locali della polizia a Roissy per essere interrogata, insieme ad alcuni membri dell'equipaggio che hanno segnalato alle forze dell'ordine i comportamenti sospetti dell'uomo. Non era però stata messa in stato di fermo, e a suo carico non sono mai state formulate accuse. Tutti gli altri passeggeri sono rientrati sani e salvi a Parigi, così come i 14 membri dell'equipaggio, che sono però «molto stanchi» secondo il loro sindacato. «Hanno dovuto gestire un grosso stress a bordo - ha spiegato un portavoce, presente al loro arrivo a Parigi - hanno vissuto un'evacuazione e dovuto gestire i passeggeri per oltre dieci ore all'aeroporto. Hanno applicato le procedure. Ora desiderano ritrovare i loro letti e le loro famiglie».

L'uomo arrestato sarebbe stato individuato perchè durante il volo si è recato più volte nella toilette in cui è stato rinvenuto il pacco sospetto, rivelatosi poi essere un oggetto assemblato in modo artigianale fatto per assomigliare a un ordigno vero, ricavato da scatole di cartone rettangolari, un filo elettrico nero «simile a quello di una radiosveglia» e una specie di orologio o contaminuti digitale, tenuti insieme con del nastro adesivo scuro. Secondo alcuni media francesi, tra cui le Figaro, l'accusa sarebbe però fin da subito stata presa con estrema cautela, perchè il pensionato soffrirebbe di prostata. France Info riferisce invece che l'uomo si sarebbe giustificato spiegando di essersi recato nella toilette per dare aiuto al personale di bordo dopo l'allarme, vista la sua conoscenza della sicurezza aerea.

L'ipotesi che la finta bomba rinvenuta a bordo fosse stata messa lì da un passeggero era emersa fin da ieri pomeriggio come la più probabile, dato che quella parte del velivolo era stata ispezionata dall'equipaggio prima del decollo senza che fossero riscontrate anomalie. L'amministratore delegato di Air France, Frederic Gagey, ha inoltre tenuto a sottolineare che al momento «niente permette di dire che ci sia stata una falla nella sicurezza aeroportuale di Mauritius», dato che nessuno dei componenti utilizzati nel falso ordigno era realmente pericoloso per i passeggeri o per l'integrità del velivolo.

Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 17:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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