Finta bomba sull'aereo Air France, atterraggio d'emergenza in Kenya: a bordo c'erano 473 persone

Domenica 20 Dicembre 2015

A bordo non c'era neanche un microgrammo di esplosivo ma se qualcuno voleva terrorizzare le 473 persone del volo Air France 463 ci è riuscito. Il Boeing 777 era partito dall'isola di Mauritius alle 21 ora locale. Il suo arrivo a Parigi era previsto per le 5:50 di questa mattina. E però in piena notte è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza a Mombasa, in Kenya. Motivo? L'allarme scattato a bordo dopo che un passeggero ha trovato dietro allo specchio del bagno quello che in tutto e per tutto poteva essere una bomba. 
 


Un oggetto rudimentale assemblato con un foglio di cartone e un timer, simile a quelli che si usano in cucina. «Qualcuno ha sentito il tic tac ed è stato quello ad allertare il personale di bordo», ha dichiarato l'amministratore delegato di Air France Frederic Gagey, il primo ad ufficializzare a metà giornata il falso allarme. Scherzo di pessimo gusto o tentativo di seminare terrore senza sporcarsi le mani di sangue? Il risultato è lo stesso. Dopo l'esplosione dell'aereo russo nel cielo del Sinai e gli attentati di Parigi l'emergenza sull'AF 463 ha rilanciato la psicosi. «Non è una sciocchezza. È comunque un atto molto aggressivo nei nostri confronti. Un atto inaccettabile», ha tuonato Frederic Gagey, scuro in volto, durante la conferenza stampa a Parigi.

L'allarme è arrivato in un contesto già tesissimo. Dagli attentati contro lo Stade de France e i locali del centro della capitale, venerdì 13 novembre, gli aeroporti parigini di Roissy e Orly scontano un forte calo di 123.000 passeggeri. Non succedeva dalla crisi legata all'eruzione del vulcano islandese. A Parigi settanta addetti del personale di terra considerati a rischio 'radicalizzazionè sono stati pregati di rimanere a casa. Oggi la polizia keniota ha interrogato sei passeggeri, tra cui quello che ha dato l'allarme ai piloti. Secondo France 2, due persone sono state poste in stato di fermo. Su richiesta di Air France, la procura francese ha aperto un'indagine. Secondo France Info, la bomba finta era una sorta di scatola composta «da diversi oggetti ripartiti in piccoli sacchetti portati da due componenti della stessa famiglia saliti a bordo» del Boeing. Una fonte del colosso franco-olandese dell'aeronautica civile parla di due «orologi digitali trasparenti con due orari diversi, un filo nero simile all'antenna di una radio sveglia, e quattro cartoni rettangolari legati tra loro con del nastro adesivo e delle pinze metalliche».

A Mombasa i 459 passeggeri sotto shock hanno ricevuto assistenza da parte delle autorità locali. Idem per i 14 membri dell'equipaggio. In attesa di rientrare a casa è stato messo a loro disposizione un albergo. Tra questa sera e domani mattina dovrebbero raggiungere Parigi a bordo di un altro volo dell'Air France. «Nell'aeroporto è scattato il panico perchè in molti passeggeri non capivano cosa fosse successo», racconta Juliette, una passeggera francese, a radio Europe 1, aggiungendo: «Qualcuno ha sentito il tic tac ed è stato quello ad allertare il personale di bordo». Un altro francese, Benoit Lucchini, ha descritto l'atterraggio d'emergenza all'Associated Press. «L'aereo ha cominciato ad andare piano, piano, piano. Così abbiamo capito che c'era qualcosa che non andava», ha raccontato. «Il personale dell'Air France è stato fantastico, meraviglioso. Sono riusciti a tranquillizzare tutti».

Intervistata dalla tv pubblica di Parigi un'altra passeggera ha raccontato l'evacuazione con gli scivoli d'emergenza sulla pista del grande scalo africano. In mattinata la compagnia franco-olandese aveva annunciato l'invio di personale specializzato in Kenya. Sull'Isola Mauritius verranno rafforzati i controlli all'imbarco.

 

Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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