Campionessa di scacchi iraniana cacciata dalla nazionale per non aver indossato il velo

Mercoledì 22 Febbraio 2017 di Alessio Barbati
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Dorsa Derakhshani è stata cacciata dalla nazionale iraniana di scacchi per tradimento. La campionessa “si è permessa” di gareggiare al festival di scacchi a Gibilterra con capelli sciolti e cerchietto, senza indossare un hijab. La competizione lasciava ben sperare per la Derakhshani, che si stava piazzando in alto sul tabellone, almeno fino all'intervento del capo della federazione iraniana Mehrdad Pahlevanzadeh. Il velo islamico è diventato obbligatorio per le donne dopo la rivoluzione del 1979, che trasformò la monarchia in una repubblica costituzionalmente ispirata alla sharia.

Assieme a Dorsa è stato eliminato anche suo fratello minore, di quindici anni, per aver accettato di sfidare un avversario israeliano, stato che l'Iran non riconosce. «Purtroppo, è accaduto ciò che non sarebbe dovuto accadere», ha sentenziato Pahlevanzadeh all'agenzia Fars News «I nostri interessi nazionali hanno la priorità su qualsiasi cosa». I provvedimenti sono stati immediati: «Come primo passo, a questi due verrà negato l'accesso a tutti i tornei che si svolgono in Iran» ha spiegato «E, in nome dell'Iran, verranno cacciati dalla nazionale di scacchi del paese».

Nessuno dei due fratelli ha commentato pubblicamente la notizia.

 
  Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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