Brancaleone, treno investe madre con due figli: piccoli morti, lei è grave

Tragedia in Calabria dove due bambini sono morti investiti da un treno mentre attraversavano i binari insieme alla madre lungo la linea jonica a Brancaleone, nel reggino. La madre dei due bambini, investita anche lei dal convoglio, é rimasta ferita in modo grave ed é stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata. L'incidente è avvenuto fuori dal centro urbano, all'altezza di contrada San Giorgio. La donna stava portando i figli al mare.

I due bambini sono morti sul colpo. Erano un maschio ed una femmina, Lorenzo e Giulia Pipolo, avevano 12 e 6 anni. La madre, Simona Dall'Acqua, di 49 anni, é stata portata negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria. Le sue condizioni sono molto gravi. La donna, separata dal marito, dal quale aveva avuto i due bambini, é una casalinga, vive a Milano ed era venuta in vacanza a Brancaleone insieme ai figli e al convivente, originario proprio di Brancaleone e che fa l'insegnante nel capoluogo lombardo.

Secondo una prima ricostruzione, l'incidente potrebbe avere avuto origine dal fatto che la bambina sarebbe sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino di 12 anni attraversavano i binari. La donna insieme al figlio più grande sarebbe stata quindi costretta a inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanamdola dai binari. In quel momento sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro Lido che ha travolto il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini.

La Procura della Repubblica di Locri ha aperto un'inchiesta sull'incidente ferroviario. Sul posto dell'incidente si é recato il sostituto procuratore di turno, Michele Permunian, che ha coordinato il sopralluogo effettuato dal personale della Polizia ferroviaria allo scopo di ricostruire la dinamica di quanto é accaduto. Il treno regionale che ha investito Simona Dall'Acqua ed i due figli é stato posto sotto sequestro.
Mercoledì 8 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2018 14:23

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5 di 26 commenti presenti
2018-08-09 16:24:15
Due sole righe: Mandare in carcere i dirigenti delle ferrovie e tutti i prefetti ed i sindaci di quei comuni dove si permette l'attraversamento dei binari specie in prossimità di una curva. Non si possono uccidere così dei bambini che desiderano andare al mare.
2018-08-09 13:07:43
Comportamento scriteriato della donna, che ha portato i bambini sui binari, fuori da attraversamento segnalato, quindi con grande rischio, e pure lasciando incustodita la bambina piccola, che, dicono, è corsa lungo la linea. Non si può pensare di recintare tutti i binari d'Italia, e comunque qualche incosciente troverebbe pure il modo di scavalcare le protezioni. Purtroppo dispiace per tutti e tre, ma se si trascura ogni prudenza le disgrazie si attirano.
2018-08-09 09:44:33
Non è possibile recintare l'intera rete ferroviaria si formerebbero delle gabbie tipo labirinto ,sicuro attraversare dei binari è una imprudenza imperdonabile specie se arriva un treno e si cerca di fare "veloce veloce"
2018-08-09 07:34:03
In piena linea non si attraversa mai non riesco a capire questo buonismo come per dire che il treno non doveva correre sui binari. A ciascuno le proprie responsabilità il genitore deve sempre seguire e vietare i pericoli ai propri figli
2018-08-09 15:15:13
Infatti, i ragionamenti di alcuni commentatori sono assurdi, tipo "come fa un treno a arrivare così al' improvviso?" (forse il lettore pensa che un treno arrivi un poco alla volta), oppure "queste cose NON devono accadere". Di sicuro non accadrebbero se venissero usati prudenza e cervello. In giro c' è troppa faciloneria, ma spesso le conseguenze sono tragiche. Le regole e i divieti non esistono per essere disattesi e violati. Esistono perché, se rispettati, eviterebbero questi fatti tragici. Forse, chi ragiona in questi modi vorrebbe che venissero anche recintate e transennate tutte, dico tutte le strade urbane e extraurbane d' Italia, per milioni di Km. Infatti lungo ogni strada, centrale o periferica, di grande città o di piccolo centro, corrono in continuazione autovetture, camion e autobus. Quindi, che facciamo? Ingabbiamo tutti i marciapiedi d' Italia? E' solo dovuto al' imprudenza e alla faciloneria con le quali troppe persone vivono oggi, se troppi fatti tragici accadono in continuazione. Non è una barzelletta, ma cruda verità che, più di una volta, dei bambini piccoli sono stati lasciati soli dentro autovetture al sole (e sono morti per ipertermia), perché i genitori erano andati a giocare in qualche sala di slot machine.
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