Pensionato suicida, la procura
di Civitavecchia acquisisce
gli atti alla Banca Etruria

Venerdì 11 Dicembre 2015

La Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha aperto un'indagine preliminare sul suicidio del pensionato Luigino D'Angelo avvenuto il 28 novembre scorso ha disposto la perquisizione presso la Banca dell'Etruria ai fini dell'acquisizione di tutta la documentazione riguardante il rapporto con D'Angelo. Il pm Alessandra D'Amore titolare dell'inchiesta ha delegato le indagini alla polizia che è intervenuta subito dopo la morte di D'Angelo. Dopo l'esame dei documenti che saranno acquisiti nel corso delle indagini il magistrato interrogherà anche oltre ai testimoni i funzionari che si sono occupati dei rapporti tra il pensionato e l'istituto di credito. Intanto il fascicolo dell'indagine si arricchisce di una denuncia dell'associazione Tribunale Dreyfus nella quale si ipotizza il reato di morte come conseguenza di un altro delitto. Secondo la denuncia una volta accertato il comportamento dei funzionari di banca potrebbe essere ipotizzato anche il reato di omicidio colposo.

IL COMUNE
Il Comune di Civitavecchia è pronto a fare la propria parte in aiuto della famiglia del pensionato di Civitavecchia che si è tolto la vita per aver perso i risparmi di una vita investiti nella Banca Popolare dell'Etruria e Lazio. «Come Comune non possiamo fare molto su un decreto governativo se non esprimere solidarietà alla famiglia e il nostro dispiacere per un gesto del genere che li segnerà a vita - afferma all'Adnkronos il sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino - Esprimiamo la nostra solidarietà e la disponibilità a un aiuto per quello che attiene alla nostra istituzione». «Se la signora, a seguito di quello che è successo, dovesse avere problemi che rientrano nella sfera che attiene al Comune e ai Servizi sociali, ovviamente siamo a disposizione», spiega. Riguardo al fatto che il governo sta studiando una soluzione per una forma di ristoro per gli obbligazionisti, il sindaco sottolinea: «A mio parere un intervento a tutela degli obbligazionisti andava pianificato prima proprio per la tranquillità delle persone. Sapendo che avrebbero avuto un supporto - conclude Cozzolino - forse avrebbero affrontato il problema diversamente».

Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 18:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA