Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Orrore tra le mura di casa: bimba violentata dal padre ogni giorno

Orrore tra le mura di casa: bimba violentata dal padre ogni giorno
di Roberto Ortolan
2 Minuti di Lettura
Venerdì 18 Novembre 2016, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 14:58
Non avevo nemmeno sei anni quando venne stuprata per la prima volta dal padre. E poi gli abusi andarono avanti per anni finché la ragazzina non trova il coraggio di scappare e poi di denunciare il padre aguzzino. Da qualche mese il calvario della ragazzina sembra finito.

Lunga la strada tormentata del riscatto: ha perso un padre, ora latitante in Africa, ma ha trovato l'amore della madre e del fratello. E adesso che ha compiuto i 18 anni può iniziare a lasciare la comunità dove si trovava e iniziare a camminare con le proprie gambe.

Intanto ieri, in Tribunale a Treviso, è proseguito il processo nel quale il padre, 41 anni, è chiamato a rispondere dell'accusa di violenza sessuale aggravata. Una vicenda agghiacciante che, grazie all'assistenza di terapeuti, psichiatri e dei familiari, la 18enne si sta gettando alle spalle. 

Gli abusi vennero alla luce nel 2013 quando la ragazzina, all'epoca 15enne, trovò la forza di confidarsi con le insegnanti e la preside della scuola media che frequentava. Subito scattarono le segnalazioni alla Procura e ai servizi sociali. Nemmeno il tempo di capire che la ragazzina raccontava la verità e il papà, per sfuggire alle manette, scappò dall'Italia. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, sulla base delle parole della ragazzina, il padre l'avrebbe ripetutamente violentata da quando aveva 6 anni. Violenze sessuali quasi quotidiane. Per anni la piccina, senza sapere a chi chiedere aiuto, subì gli stupri in silenzio, chiudendosi in se stessa. Finché, ormai grandicella, capì che liberarsi della vergogna e del padre doveva parlare. E così il calvario finì.
© RIPRODUZIONE RISERVATA