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Sequestrato il megayacht di Briatore
L'accusa: contrabbando

Sequestrato il megayacht di Briatore L'accusa: contrabbando
4 Minuti di Lettura
Venerdì 21 Maggio 2010, 12:09 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 21:19

ROMA (21 maggio) - La Guardia di Finanza di Genova, su mandato del pm Walter Cotugno, ha sequestrato al largo della Spezia il megayacht Force Blue noleggiato da Flavio Briatore. L'ipotesi di reato è contrabbando. Al momento del sequestro a bordo della nave di 62 metri non c'era Briatore, ma la moglie Elisabetta Gregoraci con il figlio Falco Nathan.

Il Force Blue è stato fatto attraccare a Porto Lotti, tra La Spezia e Lerici. Il megayacht era diretto verso una località della Costa Azzurra. Lo yacht è visibile all'interno delle banchine, ma presidiato dalla Finanza e inavvicinabile. Non è l'unica imbarcazione di gran lusso presente nel porticciolo, che vanta fra i suoi storici habituè volti noti della finanza, dello spettacolo e della moda.

Un altro vip al quale è accaduto in passato di vedersi sequestrare due yacht nello spezzino è Calisto Tanzi. A marzo, i militari della guardia di finanza avevano sequestrato presso un cantiere il suo Boobies, di 16 metri. E in un altro cantiere spezzino Tanzi aveva custodito in passato anche un altro yacht, il Te Vega, già andato all'asta e acquistato da Diego Della Valle, che l'avrebbe riportato all'ormeggio nella stessa zona.

L'operazione «No boat no crime» è andata in scena ieri pomeriggio, prima che la nave, diretta verso la Toscana, entrasse in acque internazionali. Contrabbando connesso all'evasione dell'Iva all'importazione ed evasione delle imposte sul carburante: questi i reati ipotizzati dal pm Cotugno della procura genovese, a carico sia di Flavio Briatore che dell'amministratore delegato della società proprietaria di Force Blue.

Lo yacht, che batte bandiera del paradiso fiscale delle Isole Cayman, è intestato a una società di chartering delle British Virgin Islands. In realtà, secondo gli inquirenti, non verrebbe mai affittato e sarebbe in uso del solo Briatore. La società intestataria godrebbe quindi dei vantaggi fiscali concessi a chi noleggia le imbarcazioni rispetto a chi le possiede per diporto. Secondo la normativa Ue, quando un cittadino europeo porta nelle acque dell'Unione un natante di proprietà extracomunitaria deve pagare l'Iva, cosa che Briatore non avrebbe fatto. Dato che il valore approssimativo del Force Blue è di almeno 20 milioni di euro (ma la cifra è destinata a crescere), l'Iva evasa si aggirerebbe sui 4 milioni.

«La società delle Isole Vergini britanniche, noleggiando lo yacht al cittadino comunitario Flavio Briatore - si legge nel comunicato dei finanzieri - è incorsa nel reato di contrabbando. Infatti l'uso di uno yacht con tali caratteristiche (nazionalità extra Ue e bandiera extra Ue) da parte di un cittadino dell'Unione europea concretizza l'ipotesi di evasione dell'imposta sul valore aggiunto (contrabbando) che si sarebbe dovuta versare alle casse dello Stato al momento del suo ingresso nelle acque dell'Ue»

Sotto accusa anche i rifornimenti di carburante dello yacht che, «avvenuti ad accisa ed iva a zero», avrebbero consentito «un indebito risparmio di oltre 800mila euro sui 700mila litri di gasolio consumati in un paio di anni».

Il Force Blue, già Big Roi, è uno yacht oceanico in acciaio costruito dai cantieri Royal Denship nel 2002 su disegno dell'architetto Tom Fexas, ridisegnato e riadattato nel 2006 in Arredamenti Porto di Genova e poi ancora nel 2007, con interni curati da Celeste dell'Anna.

L'imbarcazione, un palazzo galleggiante lungo oltre 60 metri, può ospitare 12 persone e ha cabine per 17 membri di equipaggio. All'interno, una sala cinema, una sala per incontri, una sala parrucchiere, una palestra e un centro benessere con bagno turco, sauna, stanza per i massaggi, bagno di fanghi e idromassaggi. Idromassaggi anche nelle varie cabine e sul ponte.

Quanto costa? Per viaggi charter nel Mediterraneo, in alta stagione, escluse le spese, il megayacht si affitta a 245mila euro alla settimana.

Briatore: l'affitto della barca è regolare. Secondo Flavio Briatore il sequestro del Force Blue poteva essere evitato. Secondo Briatore l'imbarcazione «è stata regolarmente presa in affitto da me, come d'altra parte in passato hanno fatto tante altre persone. Si tratta di una vicenda paradossale, che sono convinto si risolverà molto presto».

Briatore ha espresso amarezza per come è stata trattata la questione: «Il sequestro si poteva evitare, senza forzare una madre e un bambino di due mesi a lasciare bruscamente l'imbarcazione. Mi rammarico molto del fatto che la questione si sarebbe potuta chiarire senza tanta pubblicità e con un tale spiegamento di forze».

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