MIGRANTI

«Ong forse finanziate da trafficanti». Bufera sul procuratore di Catania che in serata precisa: «Solo ipotesi»

Giovedì 27 Aprile 2017
67
«A mio avviso alcune ong potrebbero essere finanziate da trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Moltiplicate 8.500 per 600 euro circa che è il costo di ogni viaggio: sono cifre significative in tre, quattro giorni». Lo ha affermato il procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, intervistato alla trasmissione Agorà di RaiTre. Accuse a cui il governo, tramite i ministri Minniti e Orlando, ha risposto con fermezza chiedendo le prove di quanto asserito. Tanto che in serata, da Zuccaro è arrivata una precisazione: la Procura di Catania ha formulato delle «ipotesi di lavoro, che non sono al momento prove», neppure quella «sui finanziamenti alle Ong». Zuccaro  spiega di «avere denunciato un fenomeno, e non singole persone,» perché se «si aspetta troppo tempo rischia di produrre elementi deleteri non più controllabili» e che «questa è una deroga» al riserbo, ma anche «un dovere per chi deve fare rispettare la legalità».

Ad Agorà aveva detto: «In questo momento il modo in cui viene attuato il salvataggio in mare non fa diminuire il numero dei morti. Se un natante di una ong si porta a ridosso delle spiagge libiche, non esiste in quel momento quella situazione di pericolo che giustifica l'intervento. - ha continuato Zuccaro - Se dalla Libia partono delle telefonate e dicono 'possiamo mantenere in mare queste imbarcazioni anche con mare agitato?' E si risponde fatelo tranquillamente, tanto noi siamo a ridosso lo potete fare. Lì la convenzione di Amburgo non è assolutamente applicabile».

«È chiaro che bisogna fare distinzione tra ong e ong, - ha evidenziato Zuccaro - Ci sono quelle che operano da tanto tempo su tutti gli scenari internazionali, facendo un gran bel lavoro, come Medici senza frontiere o Save the Children, organizzazioni che hanno certamente scopi umanitari. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante se si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l'economia italiana con, ad esempio, un incremento di afflusso di migranti incontrollato per trarne dei vantaggi». Allarmismi? «Se l'informazione è corretta questo corto circuito non si può creare salvo per effetto di persone che vogliono creare confusione. Sono ipotesi, devo fare degli accertamenti e devono essere fatte distinzioni», ha concluso Zuccaro.


Il ministro della Giustizia. «Spero che la procura di Catania parli attraverso le indagini, gli atti, perché credo sia il modo migliore. Se il pm ha elementi in questo senso faremo una valutazione. In generale, non è giusto ricostruire la storia delle Ong come la storia di collusi con i trafficanti, è una menzogna». Lo afferma il ministro della Giustizia e candidato alle primarie Pd Andrea Orlando a Repubblica tv.

Il ministro degli Interni. «Le questioni sollevate in queste interrogazioni non possono essere sottovalutate», ma bisogna «evitare generalizzazioni», ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti. Bisogna anche «evitare giudizi affrettati e attenersi a una rigorosa valutazione degli atti». ha aggiunto Minniti, evidenziando che «in questa fase sono ancora in corso indagini da parte della Procura di Catania» e che anche «il Comitato parlamentare Schengen nell'ambito di un'indagine conoscitiva, ha recentemente rivolto l'attenzione allo specifico tema». «Un'analoga attività di indagine sull'impatto delle Ong sui flussi migratori» è inoltre in svolgimento da parte della commissione Difesa del Senato, che ha preannunciato le proprie conclusioni «entro la prima settimana di maggio». Ed «anche il governo ha aperto un canale di scambio informativo con la Commissione europea e l'agenzia Frontex per condividere ogni elemento utile alla definizione di un quadro aggiornato». «Il governo segue lo sviluppo di tali attività in stretto rapporto con il Parlamento» ha assicurato il ministro, spiegando che gli «esiti finali verranno valutati con grande attenzione
». Su questo ci sarà «la massima e leale collaborazione tra l'esecutivo, il ministero dell'Interno e il Parlamento».

Save the Children. «Se ci sono prove rispetto alle gravissime accuse nelle operazioni o nelle fonti di finanziamento delle Ong che operano nel Mediterraneo nella ricerca e soccorso in mare dei migranti, chiediamo che emergano quanto prima. Fino a quando non saranno definite eventuali responsabilità, continuare a generalizzare non solo non è utile a fare chiarezza ma contribuisce a creare un generale clima di sfiducia di cui rischiano di farne le spese bambini, donne e uomini in fuga». Così Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, risponde alle polemiche sollevate anche oggi sui media in seguito alle dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. Save the Children, assicura, «è al di sopra di ogni sospetto, come affermato dalla stessa Procura di Catania. La nave Vos Hestia opera nella piena legalità e le fonti di finanziamento dell'Organizzazione sono totalmente trasparenti, ma vogliamo ancora una volta ribadire e respingere con forza ogni accusa, seppure generalizzata, della benché minima connessione con i trafficanti». «Il lavoro delle Ong nelle operazioni di salvataggio è stato prezioso e continua a esserlo - sottolinea Neri - Per questo motivo è ancor più importante fare presto e accertare, se ci sono, irregolarità, facendo chiarezza e consentendo così alle persone impegnate nelle operazioni di continuare a lavorare nelle migliori condizioni possibili».


«Le parole di questa mattina del pm di Catania, Zuccaro, che ha parlato di navi delle Ong finanziate dalle organizzazioni di trafficanti di esseri umani - e ha avvertito che questo traffico ormai 'sta fruttando quanto quello della drogà e ha aggiunto che 'si perseguono da parte di alcune ong finalità diverse: destabilizzare l'economia italiana per trarne dei vantaggì - non possono restare inascoltate: davanti alla denuncia di un magistrato lo Stato deve intervenire come fa di fronte ad ogni attività illegale o eversiva. Occorre bloccate subito l'ingresso di queste navi nelle acque italiane e l'accesso ai nostri porti fino a quando non verrà fatta totale chiarezza sui rapporti tra queste Ong con le organizzazioni di trafficanti di uomini, fino a quando non ci sarà chiarezza e trasparenza sui loro finanziatori e sulle modalità con cui intervengono nelle acque internazionali. Lo Stato italiano non può essere complice, con il suo silenzio, del traffico degli esseri umani». Lo dichiara in una nota Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda.

«Non so se è chiaro: Ong forse finanziate dagli scafisti! Gli ipocriti continuino pure ad attaccarmi, io vado fino in fondo», scrive in un tweet, il vice presidente della Camera M5S Luigi Di Maio commentando le parole del pm di Catania, Carmelo Zuccaro.
Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 07:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Chiamare il 112 svedese e scoprire che è peggio di quello di Roma

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma