Torino, per tre anni non ha consegnato la posta: in casa trovate 400 chili di lettere

Venerdì 6 Aprile 2018
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Per tre anni, dal 2014 al 2016 ha nascosto parte della corrispondenza che - da dipendente di una società privata specializzata nel settore - avrebbe dovuto consegnare e dalla quale lo scorso anno si era  licenziato perché lo stipendio era troppo basso. Sarebbe questo il motivo che avrebbe spinto un 33enne residente nel torinese, ora denunciato dai carabinieri per sottrazione ed appropriazione indebita di corrispondenza e porto abusivo di armi, a non recapitare quasi mezza tonnellata di posta. 

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L'uomo è stato fermato nei giorni scorsi alla guida della sua macchina durante un controllo stradale.  In tasca nascondeva un coltello a serramanico lungo 20 cm mentre sul sedile posteriore della vettura c'erano 70 lettere, indirizzate a diversi privati ed enti, di un corriere privato, di cui l'uomo ha detto, di essere stato un loro dipendente.  'Non mi pagavano abbastanza e mi sono licenziatò ha raccontato il 33enne ai carabinieri che lo hanno fermato e che nel suo appartamento   hanno trovato  400 chilogrammi raccolti in 40 scatole di invii postali, tra cui lettere di banche, estratti conto e bollette telefoniche, indirizzati a enti, aziende e privati.
Ultimo aggiornamento: 21:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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