Bimba uccisa dal padre, dolore a scuola di Ludovica: «Era bravissima, voleva studiare clarinetto»

Bimba uccisa dal padre, dolore a scuola di Ludovica: «Era bravissima, voleva studiare clarinetto»
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Lunedì 21 Maggio 2018, 13:27

Sgomento, dolore e incredulità nella scuola primaria di via del Concilio a Pescara dove andava Ludovica Filippone, la bambina di dieci anni, gettata ieri pomeriggio dal padre Fausto - poi suicidatosi in serata - dal viadotto Alento della A/14. Poca voglia di parlare nel plesso dove questa mattina i suoi compagni di classe non sono a scuola. Per tutta la settimana sono state sospese le attività ricreative. La bandiera della scuola è a lutto.

«Ludovica - ricorda la dirigente scolastica Valeriana Lanaro - era una bimba splendida, brava e molto dolce. Aveva una predisposizione per le arti. Questo è un momento molto particolare con il pensiero fisso degli amichetti di Ludovica che non la vedranno più che è oggi molto forte e intenso. Parliamo di un dramma nel dramma con delle emozioni molto forti. Non conoscevo personalmente i genitori della bambina perché sono dirigente della scuola dallo scorso settembre, ma ho saputo di una famiglia molto attenta. I genitori seguivano Ludovica».

«Era solare come tutti i bimbi della sua età. Era bravissima», racconta Ludovica Rocco Masci, vicepreside dell'Istituto Comprensivo 8 di via del Concilio a Pescara. «La conoscevo e sapevo che il prossimo anno avrebbe frequentato la scuola media Tinozzi e so che aveva chiesto di poter studiare il pianoforte o il clarinetto. Quindi, ho avuto modo di conoscerla nel corso delle prove attitudinali. Dal voto che ha preso sarebbe stata ammessa alla classe di clarinetto. Partecipava anche al coro della scuola».

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