LUCA ZAIA

Frana di Cadore, Zaia: «Danni per milioni di euro, stato d'emergenza per tutti i comuni colpiti»

Giovedì 6 Agosto 2015
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«Stiamo per dichiarare lo stato di emergenza e la novità è che non sarà solo dedicato a San Vito ma anche a tutti gli altri eventi catastrofici accaduti ad esempio a Peaio o a Cancia e anche quelli accaduti prima, alla luce degli elementi di contiguità che ci sono fra questi eventi».

Lo ha annunciato questa mattina il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a San Vito di Cadore, nell'area colpito dalla frana che ha causato tre morti. Rispetto all'incontro avuto ieri con il ministro per l'ambiente, Gian Luca Galletti, Zaia ha detto di essere soddisfatto per il fatto che «il ministro si è reso disponibile a finanziare opere cantierabili, prova ne sia che saremo titolati ad avere questi primi 150 milioni di euro di aiuti. Noi - ha aggiunto - abbiamo presentato programmi per 3 miliardi ancora nel 2010 e sono ancora in attesa di finanziamento». «Questa - ha poi detto riguardo allla tragedia avvenuta - è una frana importante, la natura vince sempre. Noi possiamo solo attenuare gli effetti con opere fatte bene. A Peaio abbiamo realizzato interventi per 2 milioni e l'effetto si è visto. Qui ci troviamo di fronte ad una frana da 50 mila metri cubi di detriti, c'è un torrente che ha argini molto alti e questo può fare supporre che ogni tanto si riempie. I danni provocati - ha aggiunto Zaia - sono per molti milioni di euro, adesso occorre ripristinare in alta quota il fronte di frana che va arginato o almeno ridotto. Le frane ovviamente - ha concluso - seguono la forza di gravità e sono sempre movimento».

«Oggi otteniamo dal governo 150 milioni dei 600 che il governo attribuirà al Paese, il Veneto si porta a casa un quarto delle risorse perchè ha il requisito della cantierabilità, noi di cantieri ne abbiamo a iosa basta che ci diano soldi». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, a San Vito di Cadore. Zaia ha anche annunciato che a fine estate la Regione approverà il progetto di legge sul «consumo zero di suolo». «Vuol dire - ha spiegato - che se vuoi costruire una casa nuova devi recuperare cubatura vecchia». «Il futuro non è l'asfalto - ha proseguito Zaia - mettiamocelo in testa. Negli anni passati ci siamo sentiti dire che se non hai le strade non sei competitivo. Non avremo alcuna grande infrastruttura viaria nei prossimi anni - ha detto - ma opere idrauliche e a tutela di dissesto idrogeologico». il presidente veneto ha quindi rilevato con forza che i veneti non possono essere indicati «come devastatori, queste sono tre frane che la natura ci consegna e sono del tutto naturali», facendo riferimento a quelli che ha definito «i soliti premi Nobel che dicono le cose rimanendo a casa loro. Piuttosto - ha rivolto loro l'invito - non occupatevi più del Veneto». «San Vito, Peaio e Cancia - ha aggiunto Zaia, citando le località interessate dagli smottamenti - non sono un problema di cementificazione. Per definizione una frana non è mai ferma. Le montagne stesse sono esito di un dissesto che scolpisce il territorio e che dura da millenni».

Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 00:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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