Dissesto idrogeologico, ecco il piano. Galletti: «1,3 miliardi per avviare i cantieri»

Giovedì 6 Agosto 2015
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Un piano «da 1 miliardo e 303 milioni, di cui oggi le risorse già disponibili sono 600 milioni, le altre arriveranno nei prossimi mesi. Credo che già dall'inizio dell'anno potremo mettere a disposizione delle Regioni il resto in modo che dal prossimo anno il piano possa partire nella sua totalità».

Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti presentando oggi a Palazzo Chigi il piano di oltre 100 cantieri contro le alluvioni. «Per venire al piano: di questo miliardo e 303 milioni per interventi dal Nord a Sud, prevalentemente i grandi centri metropolitani - spiega Galletti - 654 milioni sono già finanziati» per i primi cantieri che partiranno, in 10 città: Bologna, Cesenatico, Firenze, Genova, Milano, Olbia, Padova, Pescara, Venezia e «altre città».



Gli altri «li finanzieremo da qui a breve termine, a inizio dell'anno prossimo», aggiunge il ministro. «Con questo piano affrontiamo le prime priorità con due criteri precisi: abbiamo scelto da una parte i cantieri che presentano un maggiore rischio per la popolazione, dall'altro lo stato di avanzamento dei cantieri. Questo - continua Galletti - è il segnale che mandiamo alle amministrazioni: da oggi si premiano quei Comuni e quelle Regioni che hanno i progetti in stato avanzato di realizzazione. Quindi i cantieri partiranno velocemente».



«Abbiamo fatto un protocollo con Cantone per la trasparenza degli appalti e tutelare la legalità - continua Galletti - e abbiamo fatto protocollo con i sindacati per permettere ai cantieri di rimanere più tempo aperti, su turni. Ho apprezzato la disponibilità dei sindacati ad aderire a questo accordo perché credo sia un ulteriore segnale importante». «All'inizio di questo Governo avevamo promesso di mettere al centro il dissesto idrogeologico, oggi presentiamo un piano vero con risorse vere già spendibili da domani.



A questo deve seguire un impegno concreto da parte delle Regioni - sottolinea il ministro - perché le risorse diventino nel più breve tempo possibile cantieri sul territorio. Ci sono tutte le condizioni perché questo possa avvenire nel più breve tempo possibile.
«Che nessuno pensi che questo possa risolvere il problema del dissesto idrogeologico in Italia. Davanti abbiamo un lavoro lunghissimo che andrà oltre la legislatura in corso perché per troppo tempo abbiamo dimenticato di manutenere il territorio».



Il ministro delle Infrastrutture. «Cura e manutenzione, pianificazione urbanistica e recupero dei cantieri», sono queste, per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, le parole chiave del piano contro il dissesto idrogeologico presentato oggi a Palazzo Chigi. Un piano che «rappresenta una svolta», anche se «dobbiamo recuperare il tempo perduto», sottolinea Delrio. «Abbiamo ancora lavori per 1 miliardo e 800 milioni da recuperare sul dissesto idrogeologico - spiega Delrio - e dobbiamo accelerare, ma contiamo di recuperare questa cifra nel 2016, mettendoci in pari, e poter programmare con il nuovo piano la messa in sicurezza efficace del territorio». «Diversi miliardi erano bloccati all'inizio del nostro Governo - ricorda Delrio - nell'ultimo anno l'Unità di missione ha sbloccato lavori per quasi un miliardo. Siamo molto impegnati a far ripartire i cantieri che significano lavoro, sviluppo, cura del territorio. Scontiamo errori anche di pianificazione urbanistica con città che non hanno tenuto presente le variazioni climatiche, e reso fragile il nostro territorio, ora serve una cura quotidiana».
Ultimo aggiornamento: 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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