Abu Omar: «Felice per la grazia all'ex agente Cia, soffriva tanto»

L'ex agente De Sousa
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Mercoledì 1 Marzo 2017, 15:53 - Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 08:28

Abu Omar esprime «soddisfazione» per la grazia parziale di un anno di reclusione concessa dal presidente Sergio Mattarella all'ex agente della Cia Sabrina De Sousa, condannata nel processo sul caso del suo rapimento. «Speravo in questo - dice l'ex imam di Milano ad Aki-Andkronos International -. Sono felice per questa decisione, soprattutto perché un anno fa avevo chiesto personalmente al presidente italiano di perdonarla».

«Sabrina soffriva di crisi e ha subito tanta ingiustizia da parte di tutti: è stata abbandonata dal suo Paese, il Portogallo, e anche dalla Cia per la quale lavorava a causa delle sue dichiarazioni ai media - aggiunge Abu Omar - Io la contatto tramite Twitter e sento la sua sofferenza, per questo sono contento della decisione» di Mattarella. «Spero - prosegue Abu Omar - che la Cia mi riconosca il risarcimento ordinato dai tribunali italiani, che sarebbe di 1,5 milioni di euro».

E da oggi l'ex agente è formalmente libera. Il provvedimento di arresto risaliva al 10 luglio 2015 ed è stato annullato in zona Cesarini: l'atto firmato dal procuratore generale Antonio Lamanna è stato inviato al ministero di Giustizia e all'Interpol perché proprio oggi De Sousa doveva essere consegnata dalle autorità portoghesi a quelle italiane. Come riferito dal suo legale, l'avvocato Dario Bolognesi, del foro di Ferrara, «ora la posizione della De Sousa è sì quella di persona libera ma con la pendenza sospesa: dunque, la mia assistita potrebbe venire in Italia al più presto e dovrò comunque per lei proporre istanza al Tribunale di Sorveglianza di affidamento in prova al servizio sociale per il residuo della pena dei tre anni, in modo che non possa più avere pendenze a suo carico».


 

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