Ue, i funzionari italiani a Bruxelles
incontreranno solo i lobbisti "registrati"

Lunedì 10 Febbraio 2020
La bandiera europea
In Europa è stata ottenuta «una grande vittoria per la trasparenza grazie al dialogo tra la società civile, rappresentata da The Good Lobby, e il Ministero degli Esteri. Dal primo febbraio la Rappresentanza Permanente
dell'Italia presso l'Unione europea ha adottato un provvedimento che prevede per i suoi vertici l'obbligo di incontrare solo lobbisti iscritti presso il registro della trasparenza delle istituzioni europee e di pubblicare sul sito della
Rappresentanza» dell'Italia presso l'Ue «l'agenda degli incontri con i portatori di interessi».

E' quanto si legge in una nota diffusa dall'Ufficio stampa dell'organizzazione non profit The Good Lobby.

La decisione italiana, che segue quella di Germania, Romania, Paesi Bassi e Finlandia, fa del nostro Paese quello con gli standard migliori di trasparenza, rendendo pubbliche le agende degli incontri del vertice della rappresentanza permanente, sottolinea la nota.

«Un importante atto simbolico che rende il Consiglio Ue un pò più trasparente», ha commentato il direttore di The Good Lobby in Italia, Federico Anghelé. «Grazie alle nostre richieste e alla risposta attenta da parte del Ministero - ha aggiunto - l'Italia sceglie di autoregolamentare il rapporto dei suoi diplomatici a Bruxelles (per ora i vertici della Rappresentanza) con i lobbisti». © RIPRODUZIONE RISERVATA