Europarlamento al debutto tra paralisi e ipotesi Tajani bis

Europarlamento al debutto tra paralisi e ipotesi Tajani bis
di Mario Ajello
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Martedì 2 Luglio 2019, 11:05

La cerimonia di apertura, stamane, con l'esecuzione dell'Inno alla Gioia si è appena tenuta. Dopodiché il nuovo Europarlamento insediato a Strasburgo resterà in attesa delle notizie da Bruxelles. L'elezione del presidente è prevista per domani, ma non è da escludere uno slittamento. Il che congelerebbe le attività dell'Eurocamera: finché non si insedia il successore di Tajani, non può partire alcuna attività istituzionale. Ma il successore di Tajani, in caso di stallo e di nessun accordo su tutto il resto, potrebbe essere lo stesso Tajani magari a tempo. Una sorta di prorogatio.

Intanto oggi Tajani da presidente uscente fisserà una scadenza per la presentazione delle candidature. Ciò intorno alle 19 di questa sera. Ma il tutto verrà fatto al buio, senza la certezza di un accordo a Bruxelles. Toccherà a Manfred Weber, messo fuori dalla corsa alla presidenza della Commissione, guidare il Parlamento? Altra candidatura è quella di Ska Keller, leader dei Verdi tedeschi. Ma c'è anche la possibilità di rinviare la scadenza per la presentazione delle candidature. A quel punto nessuna attività potrà partire. E l'Europa non sta facendo, a causa dei veti incrociati, una grande figura sulla strada del proprio necessario rilancio.

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