Seconde case, ordinanza Giani: «Ok ad arrivi in Toscana, ma solo con il medico di famiglia»

Seconde case, il presidente della Toscana prepara un'ordinanza per fare chiarezza
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Lunedì 18 Gennaio 2021, 13:30 - Ultimo aggiornamento: 21:21

«Se, come viene annunciato, ci sarà una nuova fonte normativa che consente gli spostamenti nelle seconde case» da regione a regione, «emanerò una nuova ordinanza come quella di novembre, che prevede cioè la presenza sul territorio del medico di famiglia». Così il presidente della Regione, Eugenio Giani, stamani a Pisa rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della sua visita alla Scuola Normale. Per Giani, «nulla osta a venire in Toscana nelle seconde case, ma occorre avere in loco il medico di famiglia, per questo prima di emanare l'ordinanza voglio vedere e approfondire le fonti normative, non mi posso accontentare di una Pec».

Molta confusione si era creata proprio sugli spostamenti nelle seconde case, al punto che il governo aveva precisato che le regole sono molto aperte: ci si può spostare sempre in una seconda casa esclusivamente con il proprio nucleo famigliare e a prescindere dal fatto che si abiti in una regione che si trova in zona rossa, arancione o gialla. 

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Riguardo ai numeri dei contagi Giani si è detto poi «molto soddisfatto perché la Toscana regge e anche la seconda settimana di zona gialla si accompagna a dati minori sul fronte dei contagi». Nella settimana dall'11 al 17 gennaio «abbiano registrato 2.901 nuovi contagi: per trovare un dato così basso dobbiamo risalire» a ottobre «quando si contavano circa 2.500 contagi che poi andarono via via aumentando e fu alle porte la seconda ondata. In questo caso, invece, stiamo rallentando. La Toscana ha dato prova di un atteggiamento di avanguardia e ha raggiunto un grande risultato».

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