Matteo Salvini: «Su riforme e migranti subito cabina di regia con Draghi»

Salvini alza i toni: «Subito cabina di regia con Draghi su riforme e migranti». Intercettata dalla GdF un'imbarcazione
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Giovedì 2 Settembre 2021, 15:35 - Ultimo aggiornamento: 15:40

Il leader della Lega Matteo Salvini alza i toni in maggioranza e delinea un'agenda di priorità per il governo. «Riforma del fisco, riforma degli appalti e della burocrazia, riforma delle pensioni, contrasto all'immigrazione clandestina e infiltrazioni terroristiche», quese le parole chiave per il segretario del Carroccio. «Per evitare problemi, litigi e ritardi, la Lega - continua Salvini - propone una cabina di regia, con tutti i segretari e i capidelegazione della maggioranza e il coordinamento del presidente Draghi, per confrontarsi da subito e trovare soluzioni comuni e condivise nell'interesse degli italiani».

A lui fa eco anche il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani su Twitter «Bene Salvini che accoglie la nostra proposta di un confronto e di un coordinamento su immigrazione e lotta al terrorismo fra le forze che sostengono il governo Draghi». Il tema dei migranti è stato al centro dello scontro politico nelle ultime settimane tra Lega e le altre forze di maggioranza. L'obiettivo polemico per il numero uno del Carroccio è la ministra dell'Intero Luciana Lamorgese.

Ancora non chiara infatti la posizione della Lega, in merito alla votazione della mozione di sfiducia a suo carico depositata in Parlamento dal gruppo di Fratelli d'Italia. I nodi saranno sciolti nelle prossime settimane. Intanto anche oggi la Guardia di Finanza ha individuato un'imbarcazione a largo della Calabria.

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Il fronte migranti

Una barca con 75 migranti a bordo è stata intercettata dalla Guardia di Finanza al largo delle coste del crotonese. L'imbarcazione, uno yacht a vela monoalbero di circa 15 metri di lunghezza, è stata abbordata la notte scorsa a poche miglia da terra.

I finanzieri hanno preso il controllo della barca a vela prima che a bordo fossero messe in atto operazioni di sabotaggio del motore o degli organi di governo per simulare una situazione di emergenza, sorprendendo tre sospetti trafficanti ai posti di comando del natante, e l'hanno scortato in sicurezza sino al porto di Crotone dove è giunto nelle prime ore del mattino di oggi.

A bordo oltre ai tre sospettati, sono stati trovati 75 migranti di cui una donna, di nazionalità iraniana o irachena presumibilmente partiti da porti turchi quattro o cinque giorni fa. Giunti in porto i migranti sono stati consegnati alle autorità preposte all'accoglienza.

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La questione afghana

Sullo sfondo della questione migratoria rimane anche il possibile boom di richieste d'asilo dall'Afghanistan. «La Turchia non è in grado di gestire un nuovo massiccio flusso migratorio dall'Afghanistan, dopo aver accolto oltre 3,5 milioni di rifugiati dalla guerra in Siria». Lo ha ribadito Ibrahim Kalin, portavoce e consigliere del presidente Recep Tayyip Erdogan, incontrando ad Ankara il sottosegretario generale per gli Affari umanitari dell'Onu, Martin Griffiths.

Nel colloquio, riferiscono fonti della presidenza turca, Kalin ha sottolineato l'importanza di assicurare una transizione pacifica in Afghanistan, facendo appello alla comunità internazionale perché si assuma le proprie responsabilità al riguardo.

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