Caso Morisi, Salvini: «Attacco a Lega indegno di Paese civile»

Caso Morisi, Salvini: «Attacco a Lega indegno di Paese civile»
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 10:41

Caso Morisi. Dopo aver parlato di un «attacco alla Lega» a pochi giorni dal votto amministrativo, Matteo Salvini torna alla carica. E parlando a radio Anch'io della vicenda, tuona: «Mi sembra che nei confronti della Lega ci sia un trattamento arrogante e supponente». E rincara la dose: «L'attacco nei confronti della Lega sia indegno di un Paese civile».

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Salvini: «Attacco a Lega indegno di Paese civile»

Per il leader della Lega «la vita privata non mi permetto di giudicarla, ho mai giudicato il figlio di Beppe Grillo indagato per stupro? Non mi permetto. L'arresto dei genitori di Renzi, i problemi privati di figli, cugini e nipoti? Condanno e condannerò ogni utilizzo di sostanze stupefacenti, ma chi consuma va aiutato perchè ha dei problemi». Quindi sull'operato della "Bestia": «Sa quante minacce di morte ricevo io senza "Bestia"?». 

Il caso Morisi

Intanto Angela Barbaglio, la procuratrice di Verona che gestisce l'indagine su Morisi, in un'intervista al Corriere della Sera, risponde alle dichiarazioni del leader della Lega che ha parlato di un «attacco alla Lega» a «cinque giorni dalle elezioni». «Ho l'assoluta certezza che nulla è stato detto da noi e posso assicurare che nulla è stato detto dai carabinieri, quindi sinceramente non capisco proprio questa uscita. Del resto per noi parlano i fatti - dice Barbaglio - Trattiamo questo fascicolo come tutti gli altri. Peraltro si tratta di una storia banale che risale alla scorsa estate. La perquisizione è avvenuta a metà agosto, che motivo avremmo avuto di far uscire adesso la notizia?». 

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