Quarta dose, ecco perché solo gli over 50 faranno il booster in autunno (con vaccino aggiornato)

Quarta dose, ecco perché solo gli over 50 faranno il booster in autunno (con vaccino aggiornato)
di Francesco Malfetano
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Mercoledì 13 Aprile 2022, 15:57 - Ultimo aggiornamento: 14 Aprile, 00:12

Un nuovo richiamo di vaccino anti-Covid in autunno, magari con un farmaco aggiornato sulle varianti, e solo per gli over50. È il punto su cui si sta ragionando al ministero della Salute, assieme ad Iss, Css ed Aifa. Anche se l'Italia in questa fase non è sotto lo scacco dei contagi infatti, è considerato piuttosto probabile che nei prossimi mesi tornerà a stringersi attorno allo Stivale la morsa della pandemia.

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Le fasce di età

Così se si è appena avviata la somministrazione della quarta dose a over 80, fragili over 60 e ospiti delle Rsa, non è affatto escluso che questa possibilità presto venga estesa anche ad altre fasce di età. A rilanciare con forza l'ipotesi di un'ampia nuova appendice della campagna vaccinale il prossimo autunno è il direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Nicola Magrini. Durante la conferenza stampa di ieri, l'esperto ha però anche chiarito come sia ancora da definire «se rivaccineremo tutta la popolazione». Anzi, per il momento l'orientamento sembrerebbe essere di occuparsi solo di ultracinquantenni e ultrasessantenni.

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L'idea è mettere in sicurezza quantomeno la parte di popolazione italiana - circa la metà - che potenzialmente rischia di incappare in conseguenze peggiori qualora dovesse contrarre l'infezione, cioè gli over50. Tuttavia non è possibile escludere che, in caso di nuovo boom di contagi, la campagna vaccinale per il secondo booster finisca con il coinvolgere tutti, giovani e meno giovani. Soprattutto perché essendo stato impossibile fermare del tutto il Sars-Cov2, il virus ora sta continuando a mutare. Tant'è che ieri il ministero della Salute ha anche annunciato di aver isolato per la prima volta nel nostro Paese la variante Xf.

I vaccini

Come ha spiegato il ministro Roberto Speranza al convegno «Sanità Pubblica e Privata: come ripartire», di RCS Academy-Corriere della sera, «nei mesi che ci separano cioè da qui all'autunno valuteremo un ulteriore booster con i vaccini aggiornati per ulteriori fasce di cittadini, ma quali saranno queste fasce lo capiremo con gli scienziati». Il nodo fondamentale è quindi riuscire ad ottenere farmaci la cui efficacia - e quindi la capacità di indurre una risposta immunitaria nei soggetti vaccinati - sia "tarata" sul virus mutato e non sul ceppo originario isolato, quello di Wuhan. «Molte aziende - ha spiegato recentemente il direttore del Dipartimento Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza - stanno mettendo a punto vaccini che contengono oltre al virus Wuhan anche Omicron. Credo che durante l’estate i nuovi vaccini adattati verranno sottoposti alla valutazione di Ema». Attualmente società come Pfizer, Moderna e Novavax - i cui vaccini anti-Covid sono già utilizzati nell'Unione europea - stanno lavorando in questa direzione. Pfizer e Moderna, in particolare, hanno anche già iniziato le sperimentazioni sull’uomo e l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), valuterà i dati relativi a sicurezza ed efficacia presumibilmente entro la fine di giugno. Tant'è che secondo Marco Cavaleri, responsabile dell'Agenzia Ue dei farmaci per i vaccini anti-Covid «una possibile approvazione potrebb arrivare in estate». In tempo, appunto, per produrli in vista dell'autunno e della probabile nuova impennata di contagi.

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