MATTEO SALVINI

Voli di Stato, Corte dei Conti archivia procedimento su Salvini. «Ma erano illegittimi»

Mercoledì 11 Settembre 2019 di Michela Allegri
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Voli di Stato, Corte dei Conti archivia procedimento su Salvini. «Ma erano illegittimi»

I voli di Stato di Matteo Salvini e del suo staff, effettuati con velivoli della Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, potrebbero essere illegittimi, anche se non hanno provocato nessun danno erariale. L’ha stabilito la procura della Corte dei conti del Lazio, che ha trasmesso gli atti del fascicolo ai colleghi di piazzale Clodio. Per il procuratore capo Andrea Lupi, nonostante non ci sia stato uno spreco di denaro, quei voli hanno rappresentato per Salvini un vantaggio, che potrebbe tradursi in un’ipotesi di abuso d’ufficio. 

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I mezzi, infatti, sarebbero stati utilizzati in modo illegittimo, perché si tratta di velivoli acquistati «per finalità prettamente operative e non per il trasporto di autorità, neanche per agevolare lo svolgimento della loro attività istituzionale», si legge nella richiesta di archiviazione trasmessa ai pm penali. Ora sarà la procura di piazzale Clodio a prendere in carico il fascicolo.

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I voli in esame. Nel decreto con il quale Corte dei Conti del Lazio ha disposto l'archiviazione dell'indagine su Salvini, si afferma che è stato «appurato, effettivamente, che a partire dal primo giugno 2018 risultano effettuati, per trasferimenti in ambito nazionale del Ministro dell'interno e di altro personale al seguito (scorta, capo segreteria, capo ufficio stampa, ecc.) 20 voli con aereo P.180 e 14 voli con elicotteri in dotazione al Dipartimento di P.S., nonché un volo con aereo P.180 in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco». Nel provvedimento si cita la normativa vigente che prevede come i voli di Stato debbano «essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale, salvo eccezioni che debbono essere specificamente autorizzate».

Nel caso «i velivoli sono stati acquistati per finalità prettamente operative e non per il trasporto di autorità, neanche per agevolare lo svolgimento della loro attività istituzionale». Alla luce di ciò i giudici ritengono «illegittima la scelta di consentire l'uso dei menzionati velivoli per la finalità di trasporto aereo del Ministro e del personale al seguito» ma «considerato che i costi sostenuti per tale finalità non appaiono essere palesemente superiori a quelli che l'Amministrazione dell'interno avrebbe sostenuto per il legittimo utilizzo di voli di linea da parte del Ministro e di tutto il personale trasportato, al suo seguito» non si può «dimostrare la sussistenza, nella fattispecie, di un danno erariale, né, a fortiori, di procedere a una sua quantificazione». 

 

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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