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Quirinale, da Cartabia a Casellati alle altre: i nomi in lizza per un Capo dello Stato donna nel dopo Mattarella

Quirinale, da Cartabia a Casellati alle altre: i nomi in lizza per un Capo dello Stato donna nel dopo Mattarella
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Giovedì 3 Giugno 2021, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 09:55

Il bilancio di Sergio Mattarella dei 75 anni di Repubblica indica la volontà del Capo dello Stato di cogliere l’ultimo appuntamento importante prima della fin del Settennato. Ovvero il presidente della Repubblica non sembra disposto a cedere alla pressioni di chi vorrebbe rimanesse al suo posto ancora per un po’ in modo da dare a Mario Draghi il tempo per avviare concretamente i progetti e le riforme del Recovery

 

IL DISCORSO - Ma un’altra indicazione si coglie nel discorso che il Presidente ha pronunciato il 2 giugno citando ben sei donne per raccontare altrettanti passaggi importanti che ha vissuto il Paese. Forse un indiretto suggerimento a guardare nell’universo femminile per scegliere il suo successore.

E i nomi non mancano e talvolta sono entrati in più di un toto. Al Quirinale potrebbe andare Marta Cartabia, già giudice costituzionale e attuale ministro della Giustizia chiamata ora ad un compito non certo facile: riformare processo penale e processo civile.

Emma Bonino, in un recente intervista, pur tirandosi fuori dalla corsa, aveva giudicato come un “segnale di fiducia” l’elezione di una donna a presidente della Repubblica. 73 anni, molti di battaglie, l’esponente radicale fu in grado di far volare la lista quando nel 1999 venne messo il suo nome. Più volte ministro, commissaria europea, nel 2011 fu l’unica italiana nell’elenco delle 150 donne che muovono il mondo fatto dal settimanale statunitense Newsweek.

Maria Elisabetta Casellati, attuale presto del Senato, è stata la prima donna eletta a Palazzo Madama. Per lei si tratterebbe di conquistare in prima persona uno scanno sinora sempre al maschile. Figlia di un partigiano di origini calabresi, avvocata, e già membro del Csm. Eletta in Forza Italia.

Elena Cattaneo, scienziata e biologa, è stata nominata senatrice a vita da Giorgio Napolitano. La signora delle staminali è la più giovane senatrice a vita e siede dal 2013 sui banche del Senato. 

Ha un curriculum per certo versi simili a quello di Mario Draghi, Anna Maria Tarantola. Già presidente della Rai, la Tarantola ha svolto in Banca d’Italia la sua carriera ed è più volte intervenuta sulla questione femminile con dichiarazioni in difesa delle donne costrette a scegliere tra carriera e famiglia.

Magistrato e già europarlamentare, Elena Paciotti ha un profilo politico più marcato delle altre. È stata anche presidente dell’Associazione nazionale magistrati per due mandati. 

LE IPOTESI - Le ipotesi sono tante, ma la strada è ancora lunga anche perché non è detto che alla fine Mattarella non accetti la richiesta di restare al suo posto per un altro magari breve periodo che le forze politiche potrebbero avanzare anche per evitare che ad eleggere il nuovo inquilino del Quirinale sia un Parlamento che non solo è alla fine del suo mandato, ma che è stato riformato nella composizione e nei numeri.

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