Mastella e le 150 multe non pagate con l'auto blu. «Traffico possibile pericolo per la mia persona»

A raccontare per primo la storia alle Iene, che ne parleranno stasera, è un ex dipendente comunale

Mastella e le 150 multe non pagate con l'auto blu. «Traffico possibile pericolo per la mia persona»
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Mercoledì 13 Aprile 2022, 18:42 - Ultimo aggiornamento: 18:44

Centocinquanta multe in meno di cinque anni mai pagate grazie ai ricorsi. È questo il cuore dell'inchiesta delle Iene, anticipata oggi da Repubblica, che ha per protagonista il sindaco di Benevento Clemente Mastella. Il servizio della trasmissione televisiva di Italia1 parte da un esposto al prefetto di Benevento presentato dal movimento politico Altra Benevento”. A raccontare per primo la storia alle Iene, che ne parleranno stasera, è un ex dipendente comunale, Gabriele Corona, esponente di un’associazione civica che ha spesso criticato l’amministrazione Mastella. Si tratta di multe per eccesso di velocità ma anche per violazione della Ztl, rimediate soprattutto a Roma, o lungo i trasferimenti da Benevento verso la Capitale.

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L'esposto

Nell'esposto al Prefetto dello scorso 17 marzo - inviato anche ai sindaci dei comuni sanniti di Paupisi e Castelvenere - il coordinatore politico del movimento chiede di accertare l'attendibilità dei ricorsi di Mastella ai verbali per eccesso di velocità dell'auto del Comune di Benevento. In poco più di un'ora - è l'obiezione che muove Corona - il sindaco Mastella di sabato sera non poteva andare a Roma da Paupisi e contemporaneamente rientrare a Castelvenere. I ricorsi incriminati sono quelli ai due verbali per eccesso di velocità elevati l'8 giugno 2019 a distanza di un'ora tra le 19 e le 20.

I ricorsi 

Nei due ricorsi accolti Mastella ricorda analogamente di essersi recato quel giorno per ragioni istituzionali a Roma con l'auto di servizio del Comune. E di essere destinatario, per disposizione dell'autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, di una misura personale di tutela che gli impone di essere accompagnato da un poliziotto. Fa presente, inoltre, che nella circostanza il conducente dell'auto su indicazione dello stesso poliziotto, ha «doverosamente superato il limite di velocità vigente, a salvaguardia della sicurezza personale del sottoscritto». La tesi sostenuta da Mastella è che il notevole rallentamento imposto nella circolazione dal traffico sarebbe stato fonte di potenziale pericolo per la sua persona.

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