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Grillo, il caso del figlio irrompe alla Camera. L'avvocato Bongiorno: «Il video è una prova». Polemica sul silenzio dei big M5S

Martedì 20 Aprile 2021
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Grillo, il caso del figlio irrompe alla Camera. Boschi alla mamma: «Aberrante giustizia social»

Dai social alla Camera. Il caso Grillo, dopo le polemiche su Facebook con il video a difesa del figlio del garante del M5S e la risposta di Maria Elena Boschi (con tanto di commento della madre di Ciro, Parvin Tadjik), si sposta direttamente nell'aula della Camera all'apertura dei lavori. Il centrodestra attacca e la prima a prendere la parola è Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d'Italia: «Mi aspetto che da tutti i gruppi ci sia una condanna forte e me lo aspetto soprattutto dalle donne M5s», dice l'esponente chiedendo che «ci sia una capigruppo affinché si possa insieme esprimere vicinanza di tutto il parlamento a una giovane donna vittima dell'arroganza e del sessismo verbale» di un leader politico. Critiche anche dalla Lega con Ravetto («il video di Grillo è stato di una gravità inaudita») e da Leu, che contesta «il garantismo a correnti alternate» del Garante M5s.

Grillo, anche la moglie difende il figlio: «La ragazza era consenziente, un video lo dimostra». Ira di Amnesty

«Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini». Così Maria Elena Boschi risponde su Fb alla moglie di Beppe Grillo. «Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme» aggiunge.

«Questo video lo porterò in Procura perché reputo che sia una prova a carico». Lo ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno a L'Aria Che tira su La7. «È una prova che documenta una mentalità dell'eufemizzazione, spesso usata dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati» afferma Bongiorno che su questa linea di difesa aggiunge: «Si dice alle vittime, state attente. Ma noi non ci facciamo intimidire!».

Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la...

Pubblicato da Maria Elena Boschi su Martedì 20 aprile 2021

«Saranno i tribunali a giudicare la vicenda che coinvolge il figlio di Grillo. Il garantismo va praticato sempre, non quando c'è di mezzo un interesse personale». Lo scrive su Facebook Raffaella Paita, deputata di Italia Viva.

 

«Ma ciò che più indigna nel video di Grillo è che non c'è la minima traccia di rispetto verso le donne vittime di violenza. Grillo è lo stesso che nel 2015 gettava fango su di me e chiedeva che mi ritirassi per un'indagine da cui poi sono stata pienamente assolta. Tutto cambia, Beppe. Se fossi come te, oggi dovrei dire #Grilloritirati», conclude.

Renzi: «Silenzio di Conte e Di Maio la dice lunga»

Ma il video-intervento di Grillo raccoglie i commenti di indignazione da parte di tutto il mondo politico. Compreso il leader di Italia Viva Matteo Renzi: «Ha fatto un video scandaloso: il dolore di un padre non giustifica l'aggressione verbale a una ragazza che denuncia violenza - dice nel suo post su Facebook -. Invece che aspettare il processo, il pregiudicato che ha fondato il partito dell'onestà prova a salvare la sua famiglia dopo aver distrutto le famiglie degli altri. Quanta ipocrisia nella doppia morale di chi crea un clima d'odio e poi se ne lamenta». Poi l'accusa: «Le parole di Grillo - e il contestuale silenzio di Conte e Di Maio - dicono molto su cosa è diventato il Movimento Cinque Stelle. O forse è sempre stato così ma adesso se ne accorgono in tanti. Sipario».

Beppe Grillo ha fatto un video scandaloso: il dolore di un padre non giustifica l’aggressione verbale a una ragazza che...

Pubblicato da Matteo Renzi su Martedì 20 aprile 2021

«Aspetto con impazienza le parole che dovrà dire il leader in pectore del M5S Giuseppe Conte in merito all'incredibile video del garante - aggiunge il senatore Pd Andrea Marcucci - Dopo le parole dell'ex comico, servono chiarimenti urgenti come minimo sulla giustizia e sulla responsabilità della politica. Il perdurare di questo silenzio renderebbe qualsiasi alleanza privilegiata molto più difficile».

«Chieda scusa a tutte le donne italiane - interviene anche il leader della Lega Matteo Salvini - capisco lo sfogo di un padre ma mi permetto di dire che è disgustoso, vergognoso e imbarazzante invocare l'innocenza del figlio in base ai giorni attesi da una ragazza per denunciare uno stupro. Questo ci riporta al Medioevo».

«Le parole di Grillo sono inaccettabili e vergognose. Solidarietà alla ragazza, alla famiglia e alle vittime di ogni violenza. Non importa quando denunciate, cosa avevate fatto o indossato: non siete né complici né colpevoli. La politica deve sempre affermare questo principio", scrive su Twitter la vicesegretaria del Partito democratico Irene Tinagli

I Maneskin: «È stupro anche se viene denunciato dopo»

«Non sono io il pubblico ministero, e non sta a me giudicare l'innocenza o la colpevolezza, quello lo farà chi di dovere. Io voglio soltanto parlare alle persone che avvalorano la tesi secondo la quale se uno stupro viene denunciato dopo otto giorni allora non era stupro. Non è così». Così Damiano David, frontman dei Maneskin, ha oggi deciso di esprimere la sua opinione sul discusso video di Beppe Grillo, con il quale il leader del M5S difende il figlio dalle accuse di stupro per cui è stato rinviato a giudizio.

«Ci sono persone, soprattutto donne - scandisce l'artista -  che si rendono conto molto tempo dopo e trovano il coraggio di denunciare molto tempo dopo. Perché siam o abituati a pensare che molte cose siano legittime quando in realtà non lo sono e perché c'è un problema proprio di fondo e di educazione. Quindi vi prego di informarvi e di astenervi da dichiarazioni tanto disumane. Almeno, ai miei followers, ecco», puntualizza secco Damiano.

Beppe Grillo difende il figlio Ciro, va in scena la svolta garantista

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 17:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA