Ferragosto, le regole variabili tra falò vietati e mascherine

Ferragosto, le regole variabili tra falò vietati e mascherine
di Michela Allegri
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Domenica 15 Agosto 2021, 01:04

Mascherine obbligatorie, niente falò in spiaggia in quasi tutta la penisola, divieto di vendita di alcolici, musica a tutto volume ma niente balli. E ancora: caccia ai party abusivi, controlli nei locali e nei ristoranti per verificare che i clienti siano in possesso del Green pass, addirittura droni per sorvolare le grandi città e il litorale a caccia di assembramenti fuori controllo. Festeggiare il Ferragosto sì, ma con criterio e nel rispetto delle regole. Da nord a sud, le diverse città d’Italia governatori e sindaci hanno stilato regole più o meno rigide, a seconda dei timori e delle esigenze. Dal divieto di approdo alle Eolie a quello di vendita di alcolici nella riviera romagnola, l’obiettivo è contrastare la diffusione della variante Delta, che ha provocato un’impennata dei contagi da Covid 19. L’obiettivo di Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza è quello di evitare capannelli, soprattutto nelle ore serali e nelle zone della movida. A svolgere i controlli ci sarà anche a personale in borghese, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo del certificato verde.

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Il caso Sicilia

La regione con il maggior numero di contagi è la Sicilia, dove il governatore Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza che introduce nuove misure restrittive: dall’obbligo della mascherina all’aperto in luoghi affollati - la stessa misura è stata disposta anche sull’isola di Ponza e a San Felice Circeo - al divieto di accesso agli uffici pubblici senza Green pass. Alle Eolie - Panarea esclusa - l’ordinanza del sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, prevede la possibilità di organizzare dei piccoli concerti nei locali all’aperto, ma senza assembramenti e senza balli. I partecipanti, inoltre, dovranno essere muniti di Green pass. E ancora: nelle aree portuali di Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli dalle 7 alle 20,30, in occasione degli arrivi e delle partenze di aliscafi, navi e vaporetti, è obbligatorio indossare la mascherina. Divieto di attracco per i vaporetti nel porto di San Pietro, a Panarea, dal 14 agosto per una settimana. Sulle spiagge siciliane sono vietati falò e fuochi d’artificio.

Stessa disposizione anche sul litorale campano: a Positano, come lo scorso anno, è stato annullato lo spettacolo pirotecnico previsto per Ferragosto. A Ischia i sindaci di cinque comuni hanno firmato provvedimenti che vietano i bivacchi e l’accensione di fuochi. Divieti analoghi sono stati adottati anche nel Lazio. A Roma, inoltre, i parchi saranno sorvegliati speciali: le aree verdi saranno presidiate da pattuglie a cavallo. Nella Capitale sono anche stati intensificati in controlli sulle certificazioni verdi, soprattutto per accedere a bar e ristoranti.

In Sardegna, a Sinnai, il sindaco ha imposto il distanziamento di 10 metri tra gli ombrelloni e ha vietato fino al 22 agosto (dalle 22 e alle 6) la vendita con asporto e il consumo all’aperto di bevande alcoliche. Anche la Riviera romagnola ha vietato la vendita di alcolici da venerdì 13 agosto e fino alle 6 di lunedì 16 agosto. A Rimini, inoltre, per i locali è stata disposta la chiusura all’una di notte. 

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Gli stabilimenti

Gli stabilimenti sono sold out in quasi tutto il Paese. «Ci sarà la musica ma senza balli, ci sarà il buon cibo locale ma senza buffet, ci saranno rispetto e prudenza», spiegano i responsabili del Sib Sindacato balneari. Gli addetti ai lavori lanciano l’allarme per i party abusivi, soprattutto nelle piazze e nelle spiagge libere.

Intanto in questi giorni si è registrata una vera e propria corsa al tampone, probabilmente per ottenere il Green pass e partire per le vacanze. File chilometriche nella Capitale fuori da farmacie e presidi sanitari, con attese che, a Termini, hanno raggiunto anche le due ore.

 

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