Raoul Bova, botte in strada a un automobilista a Roma. «T'ammazzo»: l'attore va a processo

Per un soffio Rocío Muñoz Morales, la sua compagna, non era stata investita. E l'attore ha reagito

Raoul Bova, botte a un automobilista a Roma. «T'ammazzo»: l'attore va a processo
di Francesca De Martino
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 19 Gennaio 2022, 07:13 - Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 08:56

Per un soffio Rocío Muñoz Morales, la sua compagna, non era stata investita, da un automobilista che stava parcheggiando e, così, Raoul Bova, in preda all'ira e alla paura era sceso dalla sua auto e si era scagliato contro l'uomo: «T'ammazzo». Poi, secondo l'accusa, avrebbe trascinato Matteo Vincenzo Cartolaro, 42 anni fuori dalla macchina e lo avrebbe picchiato. Per questo episodio, accaduto ad aprile del 2019, nel parcheggio davanti al mercato di via Amiterno, in zona San Giovanni, l'attore cinquantenne è finito a processo davanti al giudice monocratico Valerio de Gioia, con le accuse di violenza privata, minaccia e lesioni personali.

Raoul Bova a processo, la storia

 

La persona offesa, Cartolaro, dovrà invece rispondere nello stesso procedimento di violenza privata per la manovra azzardata che ha scatenato l'ira dell'attore. Bova si sarebbe dovuto presentare ieri a piazzale Clodio per essere sentito dal Tribunale e raccontare la sua versione dei fatti, ma l'udienza è stata rinviata a maggio prossimo. È attesa anche in primavera la testimonianza in aula della moglie, l'attrice e conduttrice spagnola Rocío Muñoz Morales.

Edoardo Pesce, botte al pub: l'attore paga 25mila euro alla vittima e il processo si chiude


LA LITE
I fatti risalgono al 27 aprile del 2019. Sono appena passate le 13. Bova ha da poco finito di pranzare al ristorante «I Vitelloni» insieme alla compagna Rocío Muñoz Morales, 33 anni, e alla sorella Tiziana Bova, 59 anni. Sono pronti a partire per L'Aquila, per partecipare al funerale di un amico in comune.

 

La compagna Rocio, prima di entrare nella Jeep Commander di Bova e sedersi sul lato posteriore, aspetta qualche secondo, nel parcheggio di via Amiterno, lo spazio per aprire lo sportello dell'auto non è sufficiente. Ma, all'improvviso, spunta una Ford Fiesta grigia. L'auto si infila in retromarcia, con una manovra azzardata, nel parcheggio e sfiora l'attrice 33enne.

Giulia Schiff: le botte, il nonnismo, le chat e le foto delle frustate. Ma resta (ancora) fuori dall'Aeronautica

L'attore, secondo l'accusa, in preda all'ira, scende dall'auto per parlare con l'automobilista: «Ora ti porto dentro e ti sistemo, t'ammazzo». Poi Bova, forse perché non vede reazioni da parte dell'automobilista, sferra pugni al braccio e alla spalla sinistra del 42enne che riporterà una prognosi di cinque giorni. Secondo quanto annotano i magistrati negli atti: «Bova apriva lo sportello lato guida e afferrava il Cartolaro per il braccio sinistro si legge nel capo di imputazione - e lo trascinava fuori dal veicolo strappandogli inoltre il cellulare che aveva in mano, che gettava a terra, subito dopo colpiva la persona offesa sul braccio e sulla spalla sinistra». A maggio è fissata la prossima udienza in cui verranno sentiti dal Tribunale i due imputati.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA