Raffaella Carrà e quel ballo supersexy senza censura in Spagna che in Italia nessuno vide. Guarda

Raffaella Carrà e quel ballo supersexy senza censura in Spagna che in Italia nessuno vide. Guarda
di Paolo Ricci Bitti
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Lunedì 5 Luglio 2021, 18:33 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 18:58

Raffaella Carrà così sexy come nessuno l'aveva mai vista - e la vide - in Italia: è il 1978 e la tv spagnola la lancia senza censura nella versione iberica di Fantastico con "Hay Que Venir Al Sur" ovvero "Bisogna andare al Sud", dove per il punto cardinale va inteso ciò che Benigni ha declinato e decantato in millanta definizioni proprio davanti a Raffa molti anni dopo, nel 1991, quando la tv italiana aveva tolto le calze 70 denari alle soubrette. E naturalmente quel Sud vale anche per il corrispettivo maschile, perché Raffa non ha mai fatto discriminazioni di genere.

Raffaella Carrà e quel ballo super sexy in Spagna

Fatto sta che negli anni in cui in Italia il massimo dell'erotismo legittimamente disponibile nelle famiglie erano il Tuca Tuca e le pagine dell'intimo del catalogo di Postal Market, in Spagna avevano messo il gas a tavoletta sul versante sexy negli spettacoli, nella letteratura, nella vita di tutti i giorni nonostante avessero seppellito Franco e il Franchismo da appena tre anni. In quell'anno, il 1978, si tiene il referendum per l'approvazione della nuova Costituzione e tutta la Spagna celebra la democrazia con Raffa che balla scatenata con una tuta rosso fuoco incollata, incollatissima alla pelle: che contrasto travolgente con il biondo del casco Vergottini che roteando lancia bagliori sotto i riflettori. Quell'abito, rovente e trasparente come il piglio di Raffaella, avrebbe come minimo fatto intervenire il Vaticano se fosse stato proposto sul Primo o sul Secondo Canale della Radiotelevisione italiana. Me nessun occhiuto direttore di rete l'avrebbe mai approvato, quel costume di scena che Madonna e Lady Gaga se lo potevano solo sognare anche decenni dopo. Inimmaginabile il coraggio di Raffa nel cantare e ballare in quel modo in tv, lei romagnola d'adozione e di carattere, lei capace di emancipare la donne che in Italia solo da 4 anni potevano divorziare.

Invece in Spagna 43 anni fa non c'erano censure, nemmeno nell'adattamento del testo di "A far l'amore comincia tu" in testa all'Hit parade italiana nel 1976. Un testo che va dritto al punto e che nella cattolicissima argentina venne ammorbidito: invece di "far l'amore" si passò a "fare innamorare".

Alla fine di quegli anni 70 in Italia, fra coloro che ancora non sapevano che sarebbero stati chiamati boomer, si favoleggiava allora di quel ballo super sexy e di quel Bisogna andare al Sud andato in onda in Spagna, un racconto che non si poteva però sostenere con foto o video all'epoca introvabili (le videocassetta Beta, manco Vhs, erano al timido esordio). C'era però sempre qualcuno che a Madrid aveva un cugino che giurava di averlo visto. E così, senza prove tangibili, il ballo di Raffa in abito rosso fuoco finì per diventare una leggenda fino a quando, pochi anni fa, su Youtube, sbucò finalmente il reperto che ne confermò la travolgente potenza.  

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Paolo Ricci Bitti

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