Barbara D'Urso, rinviato a giudizio il suo stalker. Le scriveva: «Sono il tuo figlio adottivo»

Barbara D'Urso, rinviato a giudizio il suo stalker. Le scriveva: «Sono il tuo figlio adottivo»
di Adelaide Pierucci
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Mercoledì 3 Marzo 2021, 22:35 - Ultimo aggiornamento: 4 Marzo, 12:48

Sui social il suo nickname era “Baci Rubati”. Nascondendosi dietro questo nomignolo un aspirante showman siciliano ha assillato e perseguitato per mesi la conduttrice tv Barbara D’Urso. «Sono tuo figlio adottivo, non respingermi», le avrebbe scritto in continuazione. Una persecuzione che la D’Urso, la presentatrice più amata di Mediaset, aveva tenuto in gran segreto.

L’ACCUSA

Salvatore Fiorello - il nome dello stalker - col pretesto assurdo quanto infondato di far parte della famiglia D’Urso ha perseguitato non solo la conduttrice, ma ha infastidito la sorella e uno dei figli della donna, da lui chiamati rispettivamente «zia» e «fratellino». Oggi Salvatore Fiorello, 36 anni, originario di Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania, e nessuna parentela con i più famosi Beppe e Rosario, dovrà presentarsi al palazzo di giustizia di Roma con l’accusa di stalking. Le molestie erano per lo più social, ma non solo. L’aspirante showman, di professione animatore nei villaggi turistici, ha cominciato a molestare Maria Carmela D’Urso dal gennaio del 2018 tempestandola di post. Tra i bersagli preferiti anche Giammauro, uno dei due figli della conduttrice. «Ciao fratellino». «Come stai, sei a Roma?». «Carissimo, dì a mamma che sto a Vienna». «Dì a mamma che sono tornato». Dietro a ogni post, la stessa firma: Baci Rubati. Giammauro, medico chirurgo, si è cominciato a preoccupare quando quello che all’inizio riteneva uno strano fan della madre ha iniziato a bersagliare di messaggi anche i suoi amici, colleghi, e persino un docente universitario de La Sapienza, col quale aveva portato avanti dei progetti di studio. A tutti Baci Rubati rivolgeva lo stesso appello: «Sono il figlio adottivo di Barbara D’Urso, ho bisogno di mettermi in contatto con mio fratello». Salvatore Fiorello, spinto dall’aria da attore, a volte lasciava intendere che la sua tragedia personale potesse essere persino vera, tanto che il professore universitario aveva chiesto al figlio della D’Urso come dovesse comportarsi di fronte a tanta insistenza. Sono partite allora le denunce. Parte civile del procedimento che partirà oggi, al tribunale monocratico di Roma, davanti al giudice Valerio de Gioia, sia Barbara d’Urso che il figlio. A chiedere che lo stalker venisse spedito a giudizio il pm Francesco Dall’Olio.

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L’IMPUTATO

L’imputato, ha precisato il magistrato, molestava la conduttrice con numerosi messaggi sui social network e contattando anche testate giornalistiche per essere intervistato e dire di esserne il figlio adottivo, oppure lanciando su Instagram foto dei figli della D’Urso con la scritta ‘’I miei fratelli Emanuele e Giammauro’’. Con il risultato di creare in casa della presentatrice «un perdurante e grave stato di ansia e di timore per la sfera personale e professionale e per l’incolumità».

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